TFES - Task Force Edilizia Scolastica relazione su attività e risultati

L’attività svolta dalla Task Force Edilizia Scolastica (TFES), le azioni effettuate, lo stato di attuazione degli interventi, le criticità riscontrate e l’aggiornamento dei dati sull’anagrafe di edilizia scolastica presso gli Enti locali presidiati, a partire dal maggio 2014 fino al 31 dicembre 2016.
Inquadramento generale delle attività 
L’attività della TFESS ha avuto inizio nel mese di maggio 2014 nelle Regioni Calabria, Campania e Sicilia. I risultati positivi ottenuti nelle tre Regioni “Convergenza” hanno determinato successivamente l’estensione del progetto alle Regioni Basilicata, Lazio e Lombardia (dal mese di ottobre 2015) e alla Regione Puglia (dal mese di gennaio 2016). 

Attività e risultati dell’azione TESS 
Alla data del 31 dicembre 2016 la TFES aveva in carico n. 2.032 interventi per un valore complessivo pari a ci rca 1.240 milioni di euro. Gli interventi “presidiati”, ossia quelli per i quali è stata adottata la decisione di accompagnarli nel processo realizzativo, sono stati inseriti nell’AIESS. Sono rappresentati per ciascuna Regione il numero di interventi ed il relativo valore (Figura 1, con il relativo dettaglio nella Tabella 1). 
La Tabella 2 e il grafico rappresentano le tipologie di lavoro che hanno interessato gli interventi presidiati, tenuto conto che un intervento potrebbe comprendere anche più tipologie di lavoro. 

Stato di attuazione degli interventi presidiati 
La Tabella 3 e il grafico mostrano lo stato di attuazione per maco fase degli interventi presidiati. 
Si può notare che più della metà degli interventi presidiati al 31 dicembre 2016 rientra nella fase attuativa, avendo quindi superato le fasi con maggiori criticità ricorrenti, quali la progettazione, la fase autorizzativa e l’aggiudicazione. Ciò consentirà di dare modo alla TFES di presidiare nuovi interventi ancora in fase di avvio. 
Nella Tabella 4 si riporta un maggior dettaglio della fase procedurale in cui si trovano gli interventi, distinti per Regione, con i relativi importi di finanziamento. 
I grafici 5 sintetizzano rispettivamente lo stato di attuazione degli interventi presidiati per numero e per importo finanziato, classificandoli in tre macro tipologie: 
• mai attivati (definanziato, scheda di rilevazione della vulnerabilità); 
• in itinere (studio di fattibilità, progettazione preliminare, progettazione definitiva, progettazione esecutiva, affidamento appalto, aggiudicazione appalto, realizzazione dell’intervento); 
• ultimati (fine lavori, entrata in funzione). 
E’ bene evidenziare come, a seguito dell’approvazione della legge cosiddetta “Buona Scuola” del luglio 2015, che ha stabilito i termini per il raggiungimento degli obblighi giuridicamente vincolanti da parte degli Enti locali destinatari dei fondi, la TFES, affiancando Enti gestori, Regioni, MIT e Provveditorati, ha svolto un’attività essenziale che ha permesso di evitare il definanziamento degli interventi di più urgente necessità. 

Attività future 
Nel complesso, le azioni 2017–2023 della TFES dovranno essere rivolte verso i seguenti obiettivi operativi ed attività (Cfr. Progetto TF Edilizia Scolastica 2017–2023 a valere sul Programma Azione Coesione Complementare al PON Governance e Capacità Istituzionale 2014–2020): 
• 1 - Miglioramento dell’efficienza tecnica/amministrativa degli enti locali e attuatori degli interventi 
• 2 - Miglioramento della qualità progettuale sia delle nuove costruzione scolastiche sia dei lavori di manutenzione straordinaria 
• 3 - Miglior coordinamento negli investimenti delle varie linee di finanziamento 
 • 4 - Miglioramento dell’utilizzo e dell’efficienza dell’applicativo dell’Anagrafe Regionale dell’Edilizia Scolastica.   
Il lavoro svolto dalla TFES ha spesso evidenziato una carenza progettuale degli interventi che ha influito sui tempi di realizzazione delle opere generando gravi ritardi; ad esempio, sono stati riscontrati alcuni casi di varianti e di contenziosi con le imprese. 
E' dunque necessario che l’attività nel periodo 2017-2023 sia di supporto alle diverse Amministrazioni concretizzandosi: 
• durante l’accompagnamento nella fase di screening delle proposte progettuali per la verifica della coerenza degli interventi con le finalità dichiarate dal bando/avviso; 
• nell’avvio delle attività di sopralluogo già dalle primissime fasi dell’iter progettuale con conseguente segnalazione delle anomalie gravi eventualmente riscontrate in sede di sopralluogo; 
• durante l’accompagnamento agli Enti affinché gli interventi vengano realizzati nel rispetto dei cronoprogrammi condivisi in sede di sopralluogo, e comunque entro i termini previsti per la rendicontazione finale.
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