Trattamento e finitura delle superfici in legno

Il trattamento e la finitura delle superfici in legno pongono problemi non solo di natura estetica, ma richiedono anche un’accurata selezione dei prodotti che devono saper garantire protezione e prevenzione da fenomeni di degrado come agenti atmosferici, umidità,raggi UV e insetti xilofagi.
Come sappiamo il legno è un materiale di natura organica e quindi proprio per questo soggetto all’azione degli agenti atmosferici, dell’inquinamento, dell’umidità e della luce.
Inoltre può essere facilmente degradato anche da organismi viventi come funghi e insetti. Risulta allora evidente che il problema del trattamento e della finitura delle superfici in legno non è solo di natura estetica, ma richiede un’accurata selezione dei prodotti che oltre a un aspetto piacevole devono anche saper garantire protezione e prevenzione dai fenomeni di degrado. Come operare allora una scelta accurata dei cicli più adatti a ogni specifica esigenza?
Innanzitutto diciamo che il primo aspetto che occorre considerare è quello legato alle condizioni alle quali è sottoposto il manufatto e quindi, in primo luogo, se il legno che dovremo trattare dovrà sopportare agenti esterni o se invece sarà destinato all’arredamento interno.

Legni in esterni

Nel caso in cui la vernice debba essere applicata in esterni queste devono essere le sue caratteristiche:
- resistenza agli sbalzi di calore.: si sceglierà quindi una vernice con basso coefficiente di dilatazione termica
- relativa elasticità per sopportare le variazioni dimensionali del legno dovute alla sua igroscopicità
- elevato assorbimento dei raggi ultravioletti responsabili della disgregazione della lignina, uno dei componenti fondamentali del legno.

Legno in interni

Se la superficie del legno è destinata all’arredamento interno la vernice dovrà invece avere queste caratteristiche:
- resistenza agli urti e all’abrasione
- resistenza ad agenti chimici contenuti in bevande e detersivi
- garantire un’ottima resa estetica
- essere morbida al tattoo e antigraffio.

L’offerta del mercato

Stabilita l’ubicazione futura del manufatto si passa quindi alla scelta del prodotto più idoneo. Forniamo qui alcune indicazioni di massima, che riguardano la prevenzione e la protezione del legno con vernici e impregnanti. La prima fondamentale distinzione è quella fra prodotti filmogeni, ricoprenti e pellicolanti che a loro volta si distinguono in vernici trasparenti e pitture pigmentate, e prodotti non filmogeni detti anche impregnanti. Le pitture più diffuse sono quelle a base di resine alchidiche – prodotti di reazione di un acido e di un alcool – e le vernici alla nitrocellulosa. In tempi recenti, per merito del loro minor impatto ambientale, riscuotono grande successo anche le pitture e gli smalti ad acqua, che consistono in dispersioni di pigmenti in resine silossaniche o a base di lattice di gomma sciolto in acqua.
I prodotti filmogeni riparano dai danni ambientali, ma non preservano la superficie dall’attacco di muffe e insetti. Inoltre, la loro non perfetta adesione al supporto spesso provoca – in presenza di differenze termiche e di umidità – difetti vistosi come bolle, distacchi e sfogliamenti della superficie.
Per questa ragione vengono in genere preferiti prodotti di finitura trasparenti non filmogeni, comunemente detti impregnanti.
Le vernici impregnanti, infatti, sono prodotti trasparenti, incolori o colorati, la cui funzione, come suggerisce la parola stessa, è quella di penetrare in profondità nel legno trasportandovi i principi attivi contro muffe, funghi, insetti.
Le vernici fondo/finitura sono dei prodotti che applicati in due o tre mani esplicano contemporaneamente le funzioni di impregnazione e di finitura. I prodotti di finitura devono essere sempre applicati su un fondo impregnante e danno una finitura trasparente satinata di grande risalto estetico.
Rispetto al passato, in cui si usavano I “flatting”, gli attuali prodotti di finitura hanno il grande vantaggio di creare una valida barriera ai raggi ultravioletti grazie all’impiego di speciali assorbitori UV. Questi sono legati e stabilizzati con la resina e con ossidi di ferro trasparenti e micronizzati e permettono di realizzare finiture permeabili al vapor d’acqua ma impermeabili alla pioggia. Il legno verniciato può quindi creare con l’ambiente un costante equilibrio di umidità per cui questa fuoriesce dal legno senza provocare sfogliamenti e distacchi del prodotto verniciante.
E’ però preferibile, per poter garantire sul legno all’esterno protezioni valide e durevoli nel tempo, l’applicazione di finiture colorate e non incolori. I prodotti trasparenti incolori possono essere impiegati nelle applicazioni all’interno o su superfici protette dal sole.

Prodotti biocompatibili
A queste due famiglie di prodotti - filmogeni e non filmogeni - si affianca poi la più recente famiglia di pitture e vernici biocompatibili, soluzioni studiate per una crescente quota di mercato che sempre più spesso chiede prodotti naturali e non inquinanti. Queste vernici usano come componenti di base pigmenti e leganti di origine naturale, simili ai prodotti del passato e, quindi, più adatti agli interventi di restauro. I leganti, in particolare, sono oli, amidi, cera d’api e resine vegetali. A fronte di una minore tossicità e di una maggiore compatibilità con i supporti, offrono una discreta resistenza agli agenti abiotici e biotici e una migliore resa estetica. Di contro, garantiscono minor resistenza agli agenti atmosferici, all’azione meccanica e, in genere, inferiore durabilità, risultando così meno efficaci sotto il profilo protettivo ed economicamente meno vantaggiosi.

Soluzioni per parquet

I parquet necessitano di un’accurata pulitura e manutenzione, fin dal momento della loro applicazione. Il supporto deve essere pulito e spianato e per questo occorre effettuare una levigatura che, nel caso di pavimenti già in opera da tempo, serve anche a rimuovere tracce di precedenti pitturazioni.
La scelta di un’adeguata protezione della superficie richiede un’attenta valutazione, sia perché il pavimento è sottoposto a una continua usura di esercizio – calpestii, abrasioni, urti – sia perché è soggetto alla normale azione del tempo. Una corretta protezione si può però facilmente ottenere, grazie all’esistenza di un vasto repertorio di prodotti diversificati quanto a resistenza, resa estetica e manutenibilità. Le vernici più diffuse sono quelle nitrosintetiche, poliuretaniche e acriliche, sia a solvente sia ad acqua. Quindi esiste anche un’ampia famiglia di impregnanti con prodotti a base oleo-resinosa e oleo-cerosa, che consentono anche la realizzazione di applicazioni particolari come quelle a effetto decapato. Chi invece non vuole verniciare i pavimenti in legno può optare per la ceratura, un’operazione alternativa alla verniciatura, che sta oggi tendendo a diminuire per i suoi costi. In commercio si trovano cere in pasta o da applicare a panno o spugna o mediante applicazione a caldo tramite monospazzola dotata di fusore, e cere liquide che si applicano sempre tramite panno asciutto. Le cere naturali (da usare su parquet nuovo o già in opera rilevigato) richiedono come sottofondo un impregnante antimuffa e antitarlo. I prodotti per questo trattamento possono essere di colorazione neutra o in diverse tonalità in base all’effetto che si vuole ottenere.
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