Agenzia del Demanio, uno sguardo al 2017

L'Agenzia del Demanio propone i propri obiettivi per l'anno in corso, dopo il raggiungimento di quelli posti per il 2016. Le attività di presidio, conoscenza, tutela e valorizzazione degli immobili hanno dato ottimi risultati e si attendono investimenti per la riqualificazione degli edifici.
Riduzione della spesa e crescita del Paese sono, infatti, gli obiettivi principali su cui si concentrerà l’attività dell’Agenzia del Demanio che gestisce 44.623 beni per un valore di circa 60 mld €. Il Direttore Roberto Reggi, alla presenza del Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, ha riassunto in questi termini i risultati conseguiti e le prospettive per la gestione degli immobili pubblici per il prossimo anno, che puntano sugli investimenti per generare ricadute economiche ed occupazionali. Si aggiungono poi due importanti sfide: il progetto Casa Italia, che attribuisce all’Agenzia del Demanio il coordinamento del piano di riqualificazione sismica ed energetica degli immobili in uso alla PA, per oltre 34 mln di mq di superficie; e l’operazione trasparenza, avviata con la pubblicazione dei dati aperti e accessibili sui beni grazie alla piattaforma OpenDemanio, integrata nel 2016 con la geolocalizzazione dei cantieri e delle operazioni di razionalizzazione, e che sarà completata con la pubblicazione di tutti i progetti di rigenerazione e riuso che coinvolgono il patrimonio pubblico.

Investimenti e lavori
L’Agenzia del Demanio ha programmato di dare avvio a progetti di razionalizzazione degli spazi pubblici per circa 1,4 mld € con l’attuazione di oltre 130 piani su tutto il territorio nazionale. Tra questi 34 sono operazioni di Federal Building che consentiranno di concentrare nello stesso edificio gli uffici della PA per offrire ai cittadini servizi più integrati e fruibili, generando risparmi per le casse dello Stato. A supporto di questo modello che consentirà di rivitalizzare intere aree urbane e riqualificare gli immobili, un ruolo importante sarà svolto da Inail, che metterà a disposizione le risorse necessarie come stabilito nell’ultima legge di bilancio. Il 2017 sarà quindi l’anno dei cantieri in cui verranno avviati numerosi interventi edilizi su edifici pubblici per renderli più sicuri e più efficienti sia nella gestione degli spazi che nella riduzione della bolletta energetica e dei costi gestionali. Nel 2016, per i lavori di razionalizzazione e sviluppo la spesa ha registrato un incremento del 75% rispetto agli anni precedenti, e la prospettiva è di sviluppare ulteriormente il trend di crescita.

Riuso e rigenerazione del patrimonio pubblico
Progetto di punta è Valore Paese Fari che nel 2017 porterà alla conclusione del secondo bando e all’assegnazione di 20 strutture che, grazie ad un’idea imprenditoriale, potranno essere date in affitto fino a 50 anni e trasformate in luoghi di accoglienza legati alla cultura del mare, dell’ambiente e del turismo sostenibile. Sono 54 le offerte arrivate per questa seconda edizione del progetto. Nel corso dell’anno sarà inoltre proposto al mercato il terzo bando con un nuovo portafoglio di immobili costieri. Il primo bando si è chiuso con successo la scorsa estate con l’assegnazione di 9 fari su 11 proposti, un investimento di circa 6 mln € e una ricaduta economica complessiva di circa 20 mln €.
Oltre ai beni di pregio come appunto le strutture costiere, le ville storiche o le ex caserme, l’Agenzia del Demanio ha deciso di investire anche su realtà territoriali più decentrate e su beni che si inseriscono in luoghi meno conosciuti, al di fuori dai consueti flussi turistici, ma non per questo meno affascinanti, come quelli situati lungo itinerari storici, religiosi o naturalistici, da cui prende le mosse il Progetto Cammini e Percorsi, in via di sviluppo.

Per rendere i progetti di sviluppo sempre più consistenti e incentrati sulle esigenze e le potenzialità del territorio, l’Agenzia continua a consolidare il suo ruolo di facilitatore, mettendo a disposizione competenze, esperienze e strumenti a supporto di altri enti pubblici e degli enti locali. Attraverso “Proposta Immobili”, iniziativa promossa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dall’Agenzia del Demanio per selezionare i patrimoni pubblici da valorizzare, ad esempio, sono 1.283 gli immobili che, a seconda della loro natura e vocazione, saranno inseriti in percorsi di valorizzazione, concessione, vendita e conferimento a fondi immobiliari.

Sul fronte del federalismo demaniale, tra procedura ordinaria e federalismo demaniale culturale, dedicato ai beni di interesse storico-artistico al 31 dicembre 2016 sono stati trasferiti 4.139 immobili per un valore di 1,5 mld €. Grazie alla riapertura dei termini prevista dal decreto Milleproroghe, si sono registrare ulteriori 2.390 richieste di attribuzione di beni da oltre 560 Enti territoriali. Anche per quest’anno l’Agenzia sarà quindi impegnata nella gestione di queste nuove richieste per portare avanti i passaggi agli enti locali e nell’attivazione del monitoraggio sulla valorizzazione del patrimonio trasferito. (ANSA)
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