Casalgrande Padana presenta la sua linea aziendale

Nella "Old House", la parte riportata in vita su progetto di Kengo Kuma, viene presentato il nuovo complesso residenziale Sapphire a Berlino in collaborazione con Daniel Libeskind.
Il 12 Giugno, nella sede completamente ristrutturata, vi è stata la presentazione della linea aziendale della Casalgrande Padana e della loro ultima collaborazione a Berlino con Daniel Libeskind. 
Casalgrande Padana produce da oltre 50 anni materiali ceramici evoluti. Soluzioni innovative ed ecologiche per la realizzazione di involucri, pavimenti e rivestimenti, capaci di rispondere a qualsiasi esigenza creativa e tecnologica del mondo dell’architettura e del design. Una realtà produttiva di eccellenza, caratterizzata da una politica industriale fortemente orientata all’innovazione e al rispetto dell’ambiente e da un’intensa attività di ricerca e sperimentazione, per un continuo miglioramento del prodotto sia a livello estetico che prestazionale. I volumi di produzione e di vendita in costante crescita sono la testimonianza più concreta della capacità dell’azienda di interpretare l’evoluzione e le tendenze del mercato, come le stesse cifre dimostrano: il gruppo conta oltre 1000 dipendenti, impiegati in sei stabilimenti ad alto contenuto tecnologico, situati nel cuore del distretto ceramico più importante del mondo, su una superficie complessiva di 700.000 metri quadrati.  
Rispetto delle risorse naturali, protezione dell’ambiente e responsabilità sociale sono caratteri profondamente radicati nel dna dell’azienda, costantemente impegnata nella ricerca dell’eccellenza con l’obiettivo di rispondere esaurientemente a qualsiasi esigenza in tutti gli ambiti di intervento architettonico. L’offerta si qualifica anche sul piano dei servizi, mediante la struttura Padana Engineering, società di consulenza specializzata nella fornitura di assistenza in ogni fase del lavoro, dalla selezione dei materiali allo sviluppo del progetto. 
Il Centro Ricerche dell’azienda sviluppa continuamente prodotti innovativi e soluzioni all’avanguardia per le necessità delle moderne costruzioni.

La collaborazione con Daniel Libeskind ha riguardato invece la realizzazione del complesso residenziale Sapphire a Berlino. Tra le stereotipate facciate di Chausseestrasse, il nuovo complesso residenziale Sapphire appare come una licenza poetica. Non a caso Daniel Libeskind lo annovera tra le forme d’arte e afferma: “L'architettura non è solo la prosa del mondo. 
È anche la sua poesia".
Per lo Sapphire, Libeskind è stato chiamato a misurarsi con il tema residenziale. L’edificio sorge all’angolo tra Chausseestrasse e Schwartzkopffstrasse, occupando parte dell’isolato dove un tempo operava l’acciaieria Wulffersche, prima di essere requisita ai suoi proprietari ebrei, durante il nazismo. La sua dinamica e originale architettura si propone come punto cardinale di riferimento nel paesaggio urbano. Siamo nel distretto di Mitte (che in tedesco significa “centro”), cioè nel cuore pulsante della metropoli berlinese. 
Luogo di radicale metamorfosi dalla caduta del Muro, oggi tra i più interessanti e culturalmente vivaci della città. Quartiere animato e creativo, ricco di ristoranti, bar e locali notturni, sedi governative, prestigiosi musei, negozi alla moda, senza tralasciare il mitico viale Unter den Linden che termina alla Porta di Brandeburgo. Uno spazio tra memoria e futuro dove la città ha costruito la sua dimensione infinitamente mutevole e indefinibile. Sapphire, letteralmente “zaffiro”, è un palazzo pluripiano caratterizzato da una volumetria particolarmente complessa, liberata dalle coordinate cartesiane e dalle perpendicolari di gravità, così come Libeskind ci ha abituati a immaginare. 
Una pietra dura e sfaccettata che, come uno zaffiro, emerge da rocce metamorfiche. Il colore stesso del rivestimento ceramico dell’involucro rammenta il blu-azzurrino che il corindone dona a questa pietra preziosa. Ma sopra ogni cosa spicca l’iconico e identitario involucro dello Sapphire le cui sorprendenti e complesse geometrie sono interamente avvolte da una facciata ventilata rivestita con lastre ceramiche di grès porcellanato con pattern tridimensionale Fractile Bios Self-Cleaning, disegnate da Daniel Libeskind e prodotte in esclusiva da Casalgrande Padana. Un intervento spettacolare e particolarmente impegnativo anche dal punto di vista esecutivo (di cui parliamo ampiamente e approfondiamo i contenuti nelle pagine seguenti), che contribuisce in maniera determinante a fare dello Sapphire un’opera unica, all’interno della quale cultura del progetto e cultura della produzione si esprimono ai massimi livelli nel rapporto tra poetica della forma ed esigenze funzionali, innovazione tecnologica e qualità globale.
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