Convegno, Infrastrutture e Olimpiadi 2026

Milano Serravalle Engineering s.r.l. ha organizzato, martedì 7 ottobre a Milano, un evento molto interessante e di grande attualità, creando un punto di incontro e di confronto tra i decisori politici e gli operatori tecnici del settore.
Il tema in agenda era quello delle infrastrutture, con un focus particolare sulla situazione della Lombardia. L’orizzonte era quello delle Olimpiadi del 2026, un appuntamento fondamenta mentale per il nostro Paese, e degli interventi necessari per arrivare preparati a questo evento. Si è parlato sia di nuove costruzioni, che di recupero, manutenzione e riqualificazione dell’esistente.

Il primo intervento è stato quello di Fabio Saldini, amministratore unico di Milano Serravalle Engineering, che ha fatto gli onori di casa. Il suo intervento è stato l’occasione per mettere al centro il tema dell’innovazione e delle nuove tecnologie. Milano Serravalle Engineering è, infatti, tra le prime società di infrastrutture stradali ad adottare la nuova metodologia BIM (Building Information Modeling) nelle progettazioni stradali, architettoniche e impiantistiche. Il BIM è un sistema per l’ottimizzazione della pianificazione, realizzazione e gestione delle costruzioni; è una modellazione integrata e parametrica.

A seguire sono intervenuti i rappresentanti di tre importanti regioni del nord Italia. Il primo è stato Marco Gabusi, assessore ai Trasporti, infrastrutture, e opere pubbliche del Piemonte. Nel suo intervento ha ricordato l’importanza che hanno avuto i Giochi Olimpici del 2006 per la città di Torino, e si è auspicato che l’edizione del 2026 di Milano Cortina possa essere l’occasione per lo sviluppo di tutto il Nord Italia.

Il secondo è stato Giovanni Toti, presidente della regione Liguria, il quale ha parlato delle carenze infrastrutturali del nostro Paese. Il dito è stato puntato contro il lungo iter legislativo e burocratico che zavorra il sistema Italia. A margine ha fatto il punto della situazione sulla ricostruzione del Ponte Morandi. “Il Ponte Morandi è il simbolo sia in negativo che in positivo del nostro Paese” ha dichiarato.

Il terzo è stato Attilio Fontana, presidente della regione Lombardia. Nel suo intervento ha ribadito che le occasioni non si ripetono, e ha detto che le Olimpiadi di Milano Cortina possono rappresentare un punto per il rilancio dell’intero Paese, Sud Italia compreso.

A seguire sono intervenuti vari assessori della regione Lombardia, tra cui Stefano Bolognini, Claudia Terzi e Martina Cambiaghi. Tutti questi interventi si sono occupati delle nuove costruzioni necessarie per il 2026. È stata sottolineata la volontà di riqualificare zone degradate di Milano, e di creare opere utili anche per il futuro evitando il rischio di “cattedrali nel deserto”. L’attenzione sarà rivolta alla sostenibilità e all’inclusione, valori che dovranno caratterizzare queste nuove opere.
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