Crescono gli appalti per i cantieri piccoli e medi grazie agli enti locali

I dati Cresme relativi ai primi sei mesi del 2019 mostrano un aumento delle assegnazioni con importo tra 1 e 15 milioni. Al contrario viene registrato un crollo per gli appalti di oltre 50 milioni.
Nel primo semestre del 2019 sono stati registrati molti segnali positivi per il settore dell’edilizia. Questo riguarda anche l’ambito dei cantieri pubblici. Come mostrano i dati raccolti e elaborati dal Cresme il numero delle opere pubbliche aggiudicate nei primi sei mesi del 2019 è cresciuto del 40% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Questi dati si riferiscono a appalti che superano il milione di euro. Interessante è l’analisi più specifica di questi dati fascia per fascia:

La fascia intermedia, quella delle opere comprese tra cinque e quindici milioni, è quella che segnala il maggiore aumento. La crescita è sia nel numero, da 177 a 266 ovvero +50,3%, sia nell’importo delle aggiudicazioni, da 1,6 a 2,5 miliardi cioè +58,2%.

Anche la fascia inferiore, i lavori tra uno e cinque milioni, mostra una crescita sostanziale. Il numero passa da 693 a 995 registrando un +43,6%. Il valore invece sale da 1,5 a 2,3 miliardi aumentando del 45,9%.

In forte calo è invece la fascia più alta, i lavori con un valore superiore ai 50 milioni. Qui i dati registrano un calo dell'11,5% nel numero e del 40,7% nel valore.

Interessante è anche la parte dello studio relativa alle stazioni appaltanti. Sono i forte calo i numeri relativi all'Anas. Al contrario i comuni si sono rilevati la forza trainante facendo registrare un aumento degli investimenti negli ultimi mesi. La loro crescita è di oltre il 40 per cento.
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