Scuola: nuovi poli infanzia e sicurezza

Il 21 giugno 2017 si è riunito l’Osservatorio sull’Edilizia scolastica, presieduto dal Sottosegretario Vito De Filippo. Tre le decisioni prese.
Nella riunione:
• sono stati definiti i criteri per la programmazione unica nazionale 2018-2020 in materia di edilizia;
• si è ipotizzata la ripartizione delle risorse INAIL per la costruzione di poli innovativi per l’infanzia;
• si è deciso che entro il 7 luglio 2017 le Regioni dovranno indicare gli interventi prioritari per usufruire delle risorse del Fondo Infrastrutture.

Soffermiamoci sugli ultimi due punti.

Fondo INAIL per nuovi poli per l’infanzia
Si tratta di 150 milioni di euro stanziati dall’INAIL per costruire poli innovativi per l’infanzia (0-6 anni), a seguito di un prossimo concorso di progettazione.
Il tutto in base a quanto previsto dal relativo decreto legislativo 65/2017, attuativo della legge n. 107/2015 “Buona Scuola”.

Le risorse saranno ripartite in conformità a vari criteri:
• ampiezza del bacino di utenza (popolazione di età 0-6 anni nel territorio di riferimento)
• disponibilità di un servizio di trasporto
• disponibilità dell’ente a garantire un’ampia apertura
• coinvolgimento del territorio
• utilizzo dei fondi solo per la costruzione di una nuova scuola

I poli si dovranno organizzare in un unico plesso o in edifici vicini e dovranno essere progettati immaginando uno stesso percorso educativo in considerazione dell’età. Potranno essere realizzate al massimo 3 strutture per Regione; il Miur ne pagherà i canoni di locazione.

Fondo Infrastrutture per antisismica e sicurezza
L’Osservatorio ha indicato il termine ultimo, ossia il 7 luglio 2017, entro cui le Regioni devono indicare gli interventi prioritari già segnalati e le eventuali variazioni.
Ciò al fine di poter assegnare la prima parte delle risorse stanziate tramite il Fondo Infrastrutture, inserito nell’ultima legge di bilancio: si tratta di 1,3 miliardi di euro da spendere dal 2017 sino al 2032.

Queste risorse saranno destinate all’adeguamento sismico (973 milioni) e alla messa in sicurezza (341 milioni) degli edifici previe indagini diagnostiche.
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