Efficientamento PA, le linee guida

ENEA e GSE hanno pubblicato le indicazioni operative per rispettare l'obbligo comunitario di efficientare il 3% annuo della superficie utile dei beni della Pubblica Amministrazione Centrale.
Nel 2012 la Direttiva n° 27 dell’Unione Europea ha fissato l'obbligo di un efficientamento energetico di almeno il 3% annuo della superficie utile dei patrimoni edilizi pubblici. Nel 2014, attraverso il Decreto legge n° 102, l’Italia ha recepito la direttiva europea, stanziando a tal fine 355 milioni di euro per il periodo 2014-2020.

L’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) hanno ora pubblicato delle linee guida che attuano l’art 16 del DM 16 settembre 2016. La guida illustra i criteri generali e le indicazioni operative per la presentazione delle proposte progettuali nell’ambito dei programmi annuali ai fini dell’ammissione al PREPAC 'Programma per la Riqualificazione Energetica degli edifici della Pubblica Amministrazione Centrale'.
Il documento descrive gli interventi e le spese ammissibili al PREPAC e illustra come redigere la proposta progettuale: contenuti minimi, documentazione necessaria, schede descrittive e di sintesi.
Inoltre fornisce indicazioni operative su come valutare i consumi energetici, come utilizzare le fonti rinnovabili e la cogenerazione, e infine come calcolare il risparmio energetico, le emissioni di CO2 evitate e il costo del kWh risparmiato.
Da ultimo, la guida esplicita i criteri per la valutazione delle proposte progettuali e il quadro di riferimento della principale normativa in materia di efficienza energetica.
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