EPS: Il mercato rimane stabile

AIPE è l’Associazione Italiana Polistirene Espanso, costituita nel 1984 per promuovere e tutelare l’immagine del polistirene espanso sinterizzato (EPS/AIRPOP) di qualità e per svilupparne l’impiego. Le aziende associate appartengono sia al settore della produzione delle lastre per isolamento termico che a quello della produzione di manufatti destinati all’edilizia ed all’imballaggio.
Come ogni anno AIPE ha realizzato un'indagine statistica sul mercato italiano. I dati raccolti, relativi al 2016, mostrano una situazione pressoché invariata rispetto all'anno precedente dimostrando come il settore, nonostante la fase congiunturale, riesca a mantenere la propria posizione nei mercati di riferimento. Entrando nel dettaglio dei numeri, complessivamente il mercato italiano dell'EPS pesa 116.000 tonnellate, esattamente quanto il 2015. Il mercato è segmentato in tre macro-aree (blocchi, lastre e derivati, preformati e perle sfuse) ciascuno dei quali a sua volta ripartito in tre ambiti applicativi: edilizia, imballaggio, altri settori. L'area blocchi, lastre e derivati vale complessivamente 52.000 tonnellate. L'edilizia rappresenta la principale area di impiego di questi manufatti (39.000 tonnellate) utilizzati, per esempio, nell'isolamento degli edifici. Anche l'imballaggio rappresenta un ambito interessante (12.000 tonnellate), mentre le altre applicazioni hanno un peso residuale (1.000 tonnellate). Rispetto al 2015, l'unica variazione è a carico dell'applicazione nell'edilizia, calata di 1.000 tonnellate. Nell'ambito dei preformati (59.000 tonnellate complessive), l'imballaggio rappresenta l'ambito di applicazione più importante, con un utilizzo di 33.000 tonnellate (1.000 in più rispetto al 2015). Stabile l'edilizia (25.000 tonnellate) e gli altri settori applicativi (perle, patatine, trucioli), con 1.000 tonnellate. L'area delle perle sfuse ha un peso minore delle altre (5.000 tonnellate, invariate, anche nella ripartizione per ambiti di applicazione, rispetto all'anno precedente). L'edilizia, con un impiego di 3.000 tonnellate, rappresenta il principale mercato di sbocco, mentre l'imballaggio e altri settori (alleggerimento terreni, imbottiture...) utilizzano ciascuno 1.000 tonnellate di materiale. Sono gli stessi numeri a dimostrare come il settore riesca, grazia al proprio sviluppo tecnologico, a rimanere stabile sul mercato nonostante le difficoltà che affronta ancora oggi il mercato dell’edilizia.
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