FIEC pubblica Manifesto BIM

Dal 16 maggio 2017, la Federazione dell’Industria Europea delle Costruzioni ha un Manifesto che illustra attori, scopi e vantaggi del Building Information Modelling
Il Manifesto della FIEC esordisce con una constatazione: l’edilizia è un pilastro decisivo della strategia "Industria 4.0". Il BIM rappresenta un elemento centrale di questa strategia, nella sua applicazione al settore. Attraverso la digitalizzazione e il BIM, ci si prefigge di raggiungere due obiettivi prioritari:
• promuovere un’industria delle costruzioni digitale protagonista nello sviluppo di concetti e politiche quali le smart cities e le smart homes
• aumentare la produttività, la competitività, la soddisfazione dei clienti e l’immagine del settore.

Il BIM si basa sulla collaborazione e la condivisione di dati lungo tutta la catena del settore edile. Il suo uso permette d’intervenire in tutte le fasi del ciclo di vita di un progetto, dalla prima idea fino al completamento dei lavori e anche dopo, nella gestione, demolizione, riciclaggio dei rifiuti da costruzione e demolizione. Da ciò consegue una migliore qualità delle costruzioni. Grazie al BIM, ciascun partecipante all’opera utilizza software compatibili per accedere senza limitazioni alle medesime informazioni e alle banche dati più aggiornate sui prodotti.

La trasformazione digitale potrà realizzarsi solo se ci sarà una sinergia. Da un lato, il primo approccio dovrà essere “top down”, realizzato cioè dall’UE e dai Governi nazionali, con politiche ad hoc e finanziamenti. Dall’altro, un approccio “bottom up” dovrà provenire dalla stessa industria delle costruzioni, senza imposizioni di attori esterni.

Il BIM diventerà un requisito standard per molte opere pubbliche in Europa, in particolare quelle più grandi. Il Manifesto FIEC sarà quindi usato per le azioni di lobby nei confronti dei vari attori e istituzioni a livello europeo.
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