Fondo Investimenti, le cifre definitive

Dal 27 giugno 2017 è sulla GU la ripartizione del Fondo Investimenti per i prossimi 15 anni. Escludendo il 2017, le risorse ammontano a circa 3 miliardi l’anno.
Il 29 maggio il Premier Gentiloni aveva già reso nota attraverso un dpcm una ripartizione indicativa del Fondo Investimenti fino al 2032. Lo stesso 27 giugno, invece, il Ministro dell'Economia Padoan, al termine di un'audizione presso le commissioni Bilancio, ha dettagliato i dieci capitoli di spesa, in cui le risorse sono ripartite in modo definitivo tra ciascun ministero dotato di portafoglio. I fondi sono stanziati dalla legge di bilancio 2017 come previsto dall'art. 1 c.140 della legge 232/2016. 

La dotazione complessiva del Fondo è di 46 miliardi di euro, così ripartiti:  
• 2017: € 1,1 miliardi 
• 2018: € 2,7 miliardi 
• 2019: € 3,1 miliardi 
• 2020-32: € 3 miliardi per ciascun anno 

Il totale sarà ripartito in dieci settori di intervento; li riportiamo in ordine decrescente di investimenti: 
1. trasporti, viabilità, mobilità sostenibile, sicurezza stradale, riqualificazione e accessibilità delle stazioni ferroviarie = € 19 miliardi 
2. attività industriali ad alta tecnologia e sostegno alle esportazioni = 9.2 miliardi 
3. edilizia pubblica, compresa quella scolastica = € 5.6 miliardi 
4. prevenzione del rischio sismico = € 5.2 miliardi 
5. infrastrutture, anche relative alla rete idrica e alle opere di collettamento, fognatura e depurazione = € 3 miliardi 
6. ricerca = € 1.4 miliardi 
7. informatizzazione dell'amministrazione giudiziaria = € 1.3 milliardi 
8. difesa del suolo, dissesto idrogeologico, risanamento ambientale e bonifiche = € 860 miliioni 
9. investimenti per la riqualificazione urbana e per la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia = € 186 milioni 
10. eliminazione delle barriere architettoniche = € 150 milioni 

Per suddividere le somme, il Ministero dell'Economia ha esaminato le richieste dei singoli dicasteri, individuando tre criteri: 1. immediato avvio degli interventi e relativa erogazione delle risorse; 2. ricadute sul mercato interno; 3. capacità di programmazione degli interventi su un orizzonte di più lungo periodo. 
Vediamo in dettaglio ogni voce della tabella. 

1. Trasporti viabilità e mobilità sostenibile  
Sarà il Ministero delle Infrastrutture a beneficiare della parte più cospicua del Fondo. Di 19 miliardi, 10 miliardi attueranno il contratto di programma 2017-2021 di RFI, Rete ferroviaria Italiana; anche le ferrovie locali non afferenti alla Rfi potranno giovare di 400 milioni del Fondo (benché, di fatto, quasi solo a partire dal 2020). L’Anas godrà di 7 miliardi, oltre che per la manutenzione delle reti stradali, sicurezza stradale e ripristini della rete post-sisma, soprattutto per nuovi investimenti sulle infrastrutture stradali. Al restante trasporto pubblico è destinato circa un miliardo, per il completamento delle metropolitane (“reti di trasporto rapido di massa pubblico locale”), e 300 milioni per il rinnovo del parco mezzi. 

2. Attività industriali ad alta tecnologia e sostegno alle esportazioni 
Al Ministero della Difesa andranno 8 miliardi, 5 per forniture militari, 230 milioni per la tecnologie spaziali. Ai programmi ad alta tecnologia del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) sono destinati 700 milioni, per interventi nell’industria dell’aerospazio. Infine, il Simest – il sostegno agli investimenti esteri – assorbirà 400 milioni di euro. 

3. Edilizia pubblica, compresa quella scolastica 
Fatto salvo l’adeguamento antisismico degli edifici pubblici (per cui si veda il successivo capitolo di spesa), al secondo posto per ricaduta sui cantieri, c'è l'ampio capitolo dell'edilizia pubblica. La maggior parte delle risorse, oltre 3 miliardi, sarà assorbita dagli interventi su caserme e alloggi per il personale della Difesa, Guardia Costiera, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Vigili del fuoco. Con 368 milioni di euro sarà poi finanziato il recupero e la ristrutturazione del patrimonio edilizio residenziale pubblico. Alla messa in sicurezza scuole (come detto, post indagini diagnostiche, andranno 341 milioni. 265 i milioni per l'edilizia sanitaria. Per la tutela e la valorizzazione di musei e monumenti sono stati previsti 200 milioni. Infine, saranno 13 i milioni destinati ai centri di permanenza per i rimpatri dei migranti. 

4. Prevenzione del rischio sismico
Il programma Casa Italia sarà finanziato con 2 miliardi di euro. 986 milioni andranno agli interventi antisismici sulle scuole, 950 milioni per verificare la vulnerabilità degli immobili dello Stato, 802 milioni per l’ammodernamento infrastrutturale e l’adeguamento sismico di caserme e immobili della Difesa. Dotazioni minori per gli interventi antisismici nei musei (372 milioni) e l’adeguamento antisismico delle caserme di Polizia e Vigili del Fuoco (130 milioni). 

5. Infrastrutture, Fondo progettazione dei comuni e reti idriche 
Con questo capitolo sarà finanziato (con 860 milioni di euro) il nuovo Fondo Progettazione disciplinato dal Codice Appalti per supportare l’attività dei piccoli Comuni. Circa un miliardo andrà alle infrastrutture per le telecomunicazioni e alle tecnologie informatiche per la sicurezza del Ministero della Difesa e della Polizia di Stato. Il resto sarà destinato a infrastrutture portuali, tra cui il Mose di Venezia) (541 milioni), rifacimento della rete idrica (326 milioni) e infrastrutture per le telecomunicazioni e tecnologie informatiche (309 milioni). Da rilevare come, per il fondo progettazione, i primi stanziamenti arriveranno solo dal 2018, mentre il totale (860 milioni) è tutto programmato dal 2020 in poi. L'effetto di riattivazione del mercato rischia, con queste premesse, di essere piuttosto limitato. 

6. Ricerca  
In questo caso, la priorità, con 860 milioni, va al settore spaziale, sia ASI sia della Difesa. Alla ricerca di base (PRIN) andranno 300 milioni; 210 milioni saranno destinati alla ricerca nel settore energetico. In fondo alla lista, solo 26 i milioni dedicati alla ricerca in ambito sanitario, farmacologico, diagnostico e terapeutico. 

7. Informatizzazione dell'amministrazione giudiziaria
L’informatizzazione della Giustizia conterà su 947 milioni di euro; altri 335 milioni andranno al sempre più urgente processo telematico. 

8. Difesa del suolo, dissesto idrogeologico, risanamento ambientale e bonifiche 
Questo capitolo finanzierà soprattutto la bonifica dai sistemi d’arma (404 milioni). Per la difesa del suolo dal dissesto idrogeologico saranno investiti 240 milioni di euro. Seguono la bonifica dall’amianto degli immobili pubblici (169 milioni) e il risanamento ambientale con l’eliminazione di amianto e altre sostanze inquinanti (44 milioni).  

9. Riqualificazione delle periferie 
Tutto questo comparto è dedicato a periferie e aree disagiate. 100 milioni di euro finanzieranno gli interventi per lo sport; altri 61,5 milioni saranno invece destinati agli immobili dello Stato e ultimi 25 milioni a cosiddetti “grandi complessi edilizi”. 

10. Eliminazione delle barriere architettoniche 
Per gli Investimenti per l’eliminazione delle barriere architettoniche sono stati previsti 150 milioni di euro. Proprio questo piano d’incentivi è in controtendenza: sarà completato quasi per intero (120 milioni) nei primi tre anni di vita del Fondo investimenti. 

Il commento di Padoan 
Il Ministro ha richiamato alla memoria che fino al 2016 le risorse in investimenti sono state allocate su base annuale, con una programmazione «incerta». Il nuovo fondo investimenti inverte la rotta: ha un orizzonte pluriennale e gli interventi saranno oggetto di «verifica, di apposito monitoraggio». Ha aggiunto che «si tratta di una procedura nuova, che abbandonano la rincorsa agli investimenti dando prospettive di lungo termine. Occorre accelerare i tempi, visto che ci sono 2, 3 anni di ritardi, anche per via dell'inserimento del nuovo codice degli appalti, che deve essere assorbito». 
Padoan ha infine chiarito che «non c'è un'allocazione territoriale, ma ciò non vuol dire che il problema non si ponga: c'è necessità di collegare il Dpcm investimenti con il decreto Sud e il governo si impegna in questo».
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