Guida Ance sulla Cassa Integrazione in edilizia

L’ANCE ha pubblicato una Guida alla gestione della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) in edilizia. La guida fornisce alle imprese edili un quadro riepilogativo, teorico ma dalla declinazione pratica, della normativa e della prassi amministrativa, riformata dal Decreto Legislativo 148/ 2015.
Il vademecum spazia dal campo di applicazione, con la definizione delle imprese ammesse e dei lavoratori beneficiari, alle fattispecie di intervento. Passando per l'entità dei contributi da pagare, i diversi adempimenti e gli aspetti legati alle coperture previdenziali.  
Ecco tutti i capitoli della guida: 
• campo di applicazione 
• cause di intervento 
• durata dell’intervento 
• individuazione unità produttiva 
• misura dell’integrazione salariale 
• contributo di finanziamento ordinario e addizionale 
• adempimenti aziendali 
• copertura previdenziale 
• ferie e cassa integrazione ordinaria 
• malattia e cassa integrazione ordinaria 
Soffermiamoci sui capitoli di maggiore interesse.  

Il capitolo 2 dettaglia le cause di intervento; è corredato di fac simile di richieste, predisposti per le varie fattispecie. Si precisa che il D.Lgs. 95442/ 2016 individua le causali integrabili in: a) situazioni aziendali dovute a eventi transitori e non imputabili all’impresa o ai dipendenti, incluse le intemperie stagionali; b) situazioni temporanee di mercato. 
In particolare, si tratta delle seguenti fattispecie: 
• mancanza di lavoro/commesse e crisi di mercato; 
• fine cantiere, fine lavoro, fine fase lavorativa, perizia di variante e suppletiva al progetto; 
• mancanza di materie prime o componenti; 
• sciopero di un reparto o di altra impresa; 
• incendi, alluvioni, sisma, crolli, mancanza di energia elettrica, impraticabilità dei locali, anche per ordine della pubblica autorità - sospensione o riduzione dell’attività per ordine della pubblica autorità per cause non imputabili all’impresa o ai lavoratori; 
• guasti ai macchinari - manutenzione straordinaria,  
• eventi meteo. 

Per quanto attiene gli eventi meteo che incidono sul corretto svolgimento delle giornate lavorative e che, quindi, danno luogo alla cassa integrazione, si ricorda per esempio che i millimetri di pioggia minimi cambiano a seconda della tipologia di lavorazione: limite più basso per intonacatura, verniciatura, pavimentazione e impermeabilizzazione, più alto escavazioni, fondazioni e movimento terra, massimo (2-3 millimetri) per i lavori di costruzione veri e propri. 

Viceversa, non sono ricevibili le seguenti fattispecie, in quanto non integrabili data la loro riconducibilità al datore di lavoro o al committente: 
• mancanza di fondi; 
• chiusura per ferie; 
• preparazione campionario; 
• infortunio o morte del titolare; 
• sosta stagionale, inventario; 
• mancanza di fondi impresa committente. 

Il capitolo 5 riguarda invece la misura dell'integrazione salariale: essa ammonta all'80% della retribuzione globale che spetterebbe al lavoratore. L'importo dell'integrazione salariale da corrispondere a ciascun lavoratore ha tuttavia un massimale mensile, rivalutato ogni anno. 
Per il 2017 i limiti sono di 971,71 euro per retribuzioni che non superano i 2.102,24 euro. Mentre chi va oltre sarà sottoposto a un tetto di 1.167,91 euro. 

Il documento affronta infine le aliquote della contribuzione. Le aliquote ordinarie a carico delle imprese dell'industria e artigianato edile per gli operai e gli impiegati sono, rispettivamente, pari al 4,70% ed all'1,70% (2,20% per le imprese sopra i 50 dipendenti) della retribuzione imponibile ai fini previdenziali. Per gli apprendisti l'aliquota deve essere applicata in misura diversa, a seconda che il lavoratore abbia mansioni di operaio o di impiegato.
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