Il mercato premia imballaggi e preformati

Durante l’assemblea AIPE di fine maggio sono stati presentati i dati di mercato della filiera dell’EPS nel 2018. Rispetto all’anno precedente il settore ha conosciuto una lieve crescita, passando da 119.000 a 120.000 tonnellate prodotte.
In un contesto di sostanziale stabilità, si possono però leggere alcune tendenze. Il segmento dei preformati va meglio rispetto a quello dei blocchi.
Ciò significa che il mercato premia i prodotti più tecnologici e che offrono performance specifiche. Il segmento delle perle sfuse,
sostanzialmente stabile, continua a rimanere marginale rispetto agli altri due.
Analizzando i dati per ambito di applicazione, si nota come l’EPS per imballaggio sia leggermente cresciuto, mentre quello per
edilizia è andato incontro a un leggero calo, pur rimanendo il principale settore d’impiego. Malgrado il fatto che le norme (anche
europee) siano più restrittive e che il materiale sia oggetto di critiche da parte di alcune associazioni ambientaliste, i pack in EPS hanno performance tecniche tali (in particolare mantenimento della temperatura, protezione dagli urti, sicurezza per il contatto
alimentare) da renderli una scelta sempre valida.
Nella tabella, i dati nel dettaglio.
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