Il primo step delle Smart Road prevede sensori su 3000 km di rete stradale

Anas e l'Mit hanno siglato un accordo per sperimentare sui tratti autostradali dell'A90 Grande Raccordo Anulare di Roma e l'A91 Roma-Aeroporto di Fiumicino una tecnologia che raccoglie dati sulla sicurezza dei viadotti e ponti.
L'accordo prevede la sperimentazione di una tecnologia che riesce a segnalare lo stato della pavimentazione e delle infrastrutture stradali: la tecnologia si avvale del laboratorio Senseable City Lab Consortium del Mit di Boston, guidato dall'architetto Carlo Ratti.

La tecnologia oggetto di studio propone di sfruttare i dati contenuti negli accelerometri contenuti negli smartphone. I dati degli utenti in transito sulle due tratte romane in questione, forniranno una panoramica in tempo reale circa la sicurezza del tratto autostradale. Si comprende che il sistema consentirebbe di avere un screening a basso costo su eventuali anomalia delle strutture.

La sistemazione e manutenzione dei sensori fissi hanno un peso economico insostenibile per le casse dell'Anas - ha affermato l'AD di Anas, Armani - quanto piuttosto si punta alla integrazione di diversi sistemi.

Si punta infatti, grazie al contratto di programma Anas 2016-2020, in una prima fase, cominciata già nel 2017, alla gestione e sorveglianza di ponti e viadotti, con ispezioni trimestrali da parte del personale incaricato ed un'ispezione tecnica dettagliata una volta all'anno. La seconda fase, già in atto, considera l'installazione di sensori su 104 ponti e viadotti maggiormente a rischio: 34 viadotti con sensori collocati sulle strutture e 70 viadotti con mire laser permanenti che rilevino micro-spostamenti non conformi. Terza fase del piano è il progetto Smart Road, che prevede, tra le altre, l'installazione di sensori sui 3.000 km di strade interessate gestite da Anas. Il quarto step propone, come da accordo con il MIT di Boston, la sperimentazione della sensoristica mobile.
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