Nuova Guida ENEA su ecobonus condomini

L'ENEA ha pubblicato la versione aggiornata ad ottobre 2017 del “Vademecum per l’uso: riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali”.
La guida si riferisce: 
• a interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, che interessino l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo (detrazione fiscale del 70%); 
• agli stessi interventi del punto precedente finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguano almeno la qualità media di cui alle tabelle 3 e 4 dell’allegato 1 al decreto 26/06/2015 “Adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo economico 26/06/2009 - “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”- “decreto linee guida” – (detrazione fiscale del 75%). 

Possono usufruirne coloro che sostengono le spese di riqualificazione energetica;gli aventi diritto sulle unità immobiliari costituenti l’edificio in regola con il pagamento dei tributi previsti. Infine è possibile, per tutti i contribuenti, in luogo delle detrazioni, optare per la cessione del credito. 

Per quanto attiene i limiti di spesa, le detrazioni sono calcolate su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 40.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio . Sono ammesse le spese sostenute dal 1° gennaio 2017. 

L'immobile su cui si opera deve avere determinati requisiti: alla data della richiesta di detrazione, deve essere “esistente”, ossia accatastato o con richiesta di accatastamento in corso. Inoltre deve essere dotato di impianto di riscaldamento (centralizzato o impianti autonomi) secondo la definizione del D.lgs 192/05 e successive modificazioni. 

Ecco infine i requisiti tecnici specifici dell’intervento: 
• deve riguardare le parti comuni di edifici condominiali delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno e/o i vani non riscaldati e/o il terreno e interessare più del 25% della superficie disperdente; 
• deve configurarsi come sostituzione o modifica di elementi già esistenti (e non come nuova realizzazione in ampliamento); 
• deve riguardare solo le strutture i cui valori delle trasmittanze termiche (U) siano superiori a quelli riportati nella tabella 2 dell’allegato B al D.M. 11 marzo 2008 come modificato dal D.M. 26 gennaio 2010; 
• può comprendere, se i lavori sono eseguiti contestualmente, anche la sostituzione degli infissi e l’installazione delle schermature solari purché inseriti nei lavori previsti nella stessa relazione tecnica di cui al comma 1 dell’art. 8 del D.lgs. 192/005 e s.m.i. ed insistenti sulle stesse strutture esterne oggetto dell’intervento; 
• devono essere rispettate le condizioni riportate nel vademecum “schermature solari” nel caso 1 Parti comuni comunque compresi negli articoli 1117 e 1117 bis del codice civile. 2 Per questi interventi il limite è posto sull’ammontare complessivo della spesa differentemente dagli altri interventi per i quali il limite è posto sulla somma massima detraibile. dell’eventuale installazione delle schermature solari;  
• l’involucro edilizio dell’intero edificio deve avere, nello stato iniziale, qualità bassa sia per la prestazione energetica invernale che per la prestazione energetica estiva.
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