Nuovo accordo sull’Anzianità Professionale Edile (APE)

L’intesa è stata siglata il 31 gennaio 2018. Essa rilancia e mette in sicurezza il Fondo Nazionale istituito nella scorsa tornata contrattuale, ribadendo la centralità del sistema Casse Edili come strumento di tutela dei diritti e di contrasto alla irregolarità.
Dopo mesi di confronto, ANCE, ACI PL, ANAEPA CONFARTIGIANATO, CNA COSTRUZIONI, FIAE CASARTIGIANI, CLAAI, e FENEAL UIL, FILCA CISL, FILLEA CGIL hanno sottoscritto il nuovo accordo sull’Anzianità Professionale Edile. 

A parere delle segreterie nazionali delle parti sociali dell’edilizia, si tratta di «un risultato importante che, a partire dall’aumento delle ore minime obbligatorie, segna un ulteriore passo in avanti nel contrastare il lavoro grigio e le sotto dichiarazioni in un momento in cui soprattutto in alcune aree del Paese, come sottolineato anche dall’ultimo rapporto del Ministero del Lavoro, cresce il fenomeno dell’evasione e del lavoro nero. Aumentata la platea dei lavoratori beneficiari e ribadita la centralità del sistema Casse Edili come strumento di tutela dei diritti e di contrasto alla irregolarità. 

Adesso è il momento di chiudere la partita del rinnovo del Ccnl dell’edilizia rilanciando i salari e la qualità del settore che sono le leve principali sui cui provare a trasformare la ripresa in occasioni di lavoro». 

Il 6 febbraio 2018, poi, sono riprese la trattative con Ance e Coop. «I temi del contrasto al lavoro irregolare e alla concorrenza sleale – concludono i sindacati –, insieme al rilancio della bilateralità al servizio di un nuovo paradigma produttivo sempre più vocato all’innovazione, devono continuare ad essere al centro del confronto e trovare nel contratto il primo strumento di governo di questi processi questa è la sfida che ci auguriamo colgano tutte le Associazioni datoriali».
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