E' mancato Livio Trivella

Un ricordo di Gisella Bertini Malgarini e Virginio Trivella
Ho conosciuto Livio nei primi anni ’70.  Presidente di ANVIDES e Direttore di Verniciature&Decorazioni, ha voluto affidare l’edizione della sua creatura a noi  giovani praticanti editori. E’ iniziato così un  sodalizio che ci ha visti negli anni collaborare a  tanti eventi e iniziative editoriali caratterizzati dal suo esempio di dedizione e rigore.  Generoso, eclettico, appassionato del suo lavoro, della sua grande famiglia, della sua Valle Intelvi che è anche la mia Valle.
Ciao Livio, Gisella

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Se c’è una parola che può descrivere l’esistenza di mio padre Livio, per come lo ricordo io e tutti coloro che lo hanno conosciuto, è Impegno.
Nato da una famiglia di origine intelvese, diplomato e laureato con grande profitto in tempi da record, subentrò molto presto nell’attività imprenditoriale del padre Achille Flaminio, scomparso prematuramente, trasformandola in pochi anni da realtà artigianale dedita alla decorazione degli immobili a impresa industriale di ben altra dimensione e complessità organizzativa.
In un’epoca di frenetico sviluppo edilizio, quella dei decenni dopo l’ultimo dopoguerra, non tardò ad avvertire il rischio della banalizzazione tecnica del proprio settore e della perdita di identità della professione del pittore edile, intuendo che la via per contrastarlo fosse quella della collaborazione.
Insieme a un piccolo gruppo di colleghi amici fondò un’associazione di categoria, ANVIDES, che presiedette per alcuni decenni e che in breve divenne il riferimento nazionale per la categoria, giungendo a contare alcune migliaia di associati.
Dalla tutela degli interessi settoriali, che lo portarono a vivere anche vivaci contrasti con l’associazione dei costruttori edili, promosse attraverso il sodalizio numerose attività per la qualificazione tecnica e per il contrasto del lavoro irregolare, attivando proficue collaborazioni con le rappresentanze artigianali e di altre categorie specialistiche, oltre che con il mondo della ricerca e dell’università.
Proprio l’attenzione alla qualificazione tecnica fu di stimolo, nella sua visione imprenditoriale, per l’avvio della ricerca di una sintesi tra l’attività professionale e l’approfondimento culturale che condusse alla promozione di un nuovo concetto di restauro dell’architettura moderna, poi ampiamente assimilato dal mercato, assistito dall’applicazione di tecniche e approcci mutuati dal settore del restauro monumentale.
Il ritiro dalla vita professionale coincise con un sempre maggiore impegno in quella culturale. Gli ultimi decenni furono dedicati, tramite la presidenza di APPACUVI, alla riscoperta delle radici culturali della sua terra di origine e alla valorizzazione della sua storia e delle innumerevoli opere, disseminate in gran parte del territorio europeo, realizzate dai tanti artisti conterranei.
Questa attività, a cui destinò ogni possibile cura finché le forze lo sostennero, rappresenta il suo lascito alla comunità.
Ho voluto ricordare questo impegno straordinario di un uomo non comune, aggiungendo la mia voce alla bella rievocazione dedicatagli dalla “sua” Associazione.

Virginio Trivella

 
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