Semplificazione terre e rocce da scavo

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 19 maggio 2017 il nuovo regolamento che permette di qualificare più velocemente gli scarti di cantiere come “sottoprodotti” anziché come “rifiuti”.
Il provvedimento rende attuativa la legge 164/2014. Esso disciplina la gestione dei materiali estratti durante la realizzazione di opere edili e infrastrutture e rubricati come “sottoprodotti”, sia nel sito di produzione sia nei siti da bonificare.

Con il nuovo regolamento sono risolte le criticità riscontrate sia dagli operatori sia dai soggetti istituzionali preposti ai controlli. Sono rafforzate anche la tutela ambientale e la competitività delle imprese. Infine si risponde ai principi del processo verso un modello economico di tipo "circolare".

Quattro sono le novità.
Qualificazione accelerata degli scarti come “sottoprodotti” e non come “rifiuti”, in base ai requisiti europei e nazionali.
Termini certi di conclusione. Gli operatori eviteranno l’eventuale inerzia degli uffici pubblici per la preventiva approvazione del piano di utilizzo degli scarti.
Procedure uniche per i siti oggetto di bonifica. Sono cioè indicate condizioni univoche per l’utilizzo di terre e rocce da scavo in tali siti.
Maggiori controlli. È comunque mantenuta la disciplina previgente per i progetti o i piani di utilizzo approvati secondo le vecchie norme.

Il decreto accoglie le richieste della Commissione europea ed evitare procedure d'infrazione nei confronti dell'Italia (cfr. Eu-Pilot 5554/13/ENVI).
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