Terremoto: al via la ricostruzione per privati

Con l'Ordinanza 7 aprile 2017 n. 19 (in G.U.R.I. 15 aprile 2017 n. 89), il Commissario del Governo Errani ha pubblicato le misure per il ripristino con miglioramento sismico e la ricostruzione di immobili ad uso abitativo gravemente danneggiati o distrutti dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016.
Anche gli interventi sugli immobili distrutti o totalmente inagibili a seguito del terremoto potranno essere eseguiti, anche se, in base all'art. 1, la ricostruzione di alcune intere zone dovranno passare per un piano di Regioni e Comuni. In alcuni casi sono permessi degli aumenti di volumetrie, qualora l’edificio gravemente danneggiato o distrutto risultasse, alla data del sisma, non conforme alle norme vigenti in materia igienico-sanitaria in modo da rendere necessarie misure di adeguamento, e qualora necessiti di rilevanti interventi di efficientamento energetico con sensibile riduzione del fabbisogno da fonti tradizionali, per adeguarli a disposizioni vincolanti della vigente legislazione in materia, la superficie complessiva preesistente può essere aumentata fino al 10% fermo restando il rispetto delle norme urbanistiche ed edilizie. L’ordinanza contiene le tabelle relative ai costi, a ed a cui si rinvia per la loro disamina. Si evidenzia, inoltre, che per le unità immobiliari ammesse a contributo, non è consentito il mutamento della destinazione d’uso in atto al momento del sisma prima di due anni dalla data di completamento degli interventi di riparazione con miglioramento sismico o di ricostruzione, a pena di decadenza dal contributo. L’immobile non può inoltre essere venduto prima di due anni dalla data di ultimazione degli interventi.

(Fonte CNAPPC)
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