“Torino fa scuola”, iniziando dal basso

Perché non chiedere direttamente ad alunni, insegnanti e genitori come deve essere la scuola ideale per chi la scuola la vive e la fa? Con questo spirito è nato il progetto “Torino Fa Scuola”, promosso da Compagnia di San Paolo e Fondazione Agnelli.
Torino fa scuola è un modello inedito di collaborazione fra pubblico e privato. Il progetto, a tutta prima, è un concorso di architettura; sottotraccia interseca invero l’architettura con il sociale e la pedagogia. La maggior parte degli edifici scolastici deve essere riqualificata. 
Nel 2015, le due fondazioni hanno individuato a Torino due scuole medie, paradigmatiche per l’edilizia scolastica italiana: la Enrico Fermi, di fine 800, e la Giovanni Pascoli, degli anni 60.
Per due anni, le istituzioni si sono impegnate con i due Istituti nella promozione dei concetti di rinnovamento scolastico attraverso seminari e visite di casi esemplari.
In un percorso corale e partecipativo, pedagogisti e architetti insieme hanno organizzato laboratori con i ragazzi e i docenti, basati sull'ascolto e la raccolta d’istanze provenienti “dal basso”.
Dopo adeguati studi di fattibilità, le idee si sono tradotte in linguaggio architettonico, procedendo con la stesura del concetto pedagogico per ciascuna scuola.

L’assunto è che la scuola del futuro debba essere:
• innovativa: le scuole realizzate oggi ospiteranno gli studenti e gli insegnanti dei prossimi 30/40 anni e dovranno rispondere alle nuove esigenze didattiche;
• condivisa: occorre progettare con chi vive e lavora negli spazi per trovare soluzioni realmente utili e sostenibili;
• replicabile: il progetto torinese è un terreno di sperimentazione di processi e idee per tutto il patrimonio scolastico italiano.

A dicembre sono stati lanciati i concorsi per gli architetti: i vincitori saranno annunciati il prossimo 12 luglio. 
Da quel momento, le due fondazioni, senza scopo di lucro, realizzeranno in solido l’intervento sui due beni pubblici, restituendoli rinnovati.
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