Ultimi dati dall'edilizia: rallenta il calo della produzione

Sono stati pubblicati diversi dati che offrono una fotografia del settore dell'edilizia e del suo andamento. Si segnalano alcuni cali nella produzione, in Italia e nell'Eurozona, mentre si cresce nell'intera Unione Europea. Una discesa comunque frenata rispetto quella degli anni precedenti.
I dati dell'Eurostat sono riferiti al mese di novembre 2016 e denotano un calo dello 0,2% nella zona euro, mentre si può vedere una crescita dello 0,6% se si osserva tutta l'Europa. Nel 2016 però si è assistito a una crescita, in quanto sia l'eurozona che l'Ue-28 hanno registrato tassi del +0,9% e del +0,7%, mentre su base annuale la produzione è aumentata del 3,2% per la zona euro e dell'1,6% per la UE. I cali più ampi si sono registrati in Romania (-4,3%), Slovacchia (-3,1%) e Bulgaria (-2,1%), mentre gli aumenti maggiori in Svezia (+4,7%), Polonia (+2,5%), Repubblica Ceca e Regno Unito (+2,2%).
Anche in Italia il mese di dicembre si chiude con un calo dell'indice della produzione nelle costruzioni corretto per gli effetti di calendario dello 0,3%. I dati Istat rilevano questi dati con il confronto con il medesimo periodo dell'anno precedente, ma se osserviamo i dati di chiusura degli anni precedenti possiamo osservare una decisa frenata, in quanto i valori erano compresi fra il -1,9% e il -13,4%. La flessione è invece dello 0,9% per l'indice grezzo rispetto al 2015. L'indice del costo di costruzione aumenta in media d'anno dello 0,3% per il fabbricato residenziale, mentre diminuiscono dello 0,8% gli indici dei tronchi stradali con o senza tratto in galleria.
Sono invece i dati Cerved a fornirci informazioni rispetto le imprese. Nel 2016 si è rafforzato il calo dei fallimenti (13,5 mila le imprese fallite, -8,5% sul 2015) e, per il terzo anno consecutivo, delle altre procedure concorsuali  (-35%) sull'onda del sempre minore utilizzo del concordato preventivo mentre e' tornato ad aumentare il numero degli imprenditori che decidono di liquidare (+9,2% superando quota 85 mila) la propria attività in bonis. Per quanto riguarda i fallimenti la riduzione del 2016 ha riguardato in maniera omogenea tutte le forme giuridiche di impresa, con le società di capitale (-8,5%) che registrano un calo leggermente più marcato delle società di persone (-8,2%).Il calo delle procedure e' diffuso a tutti i settori dell'economia, con una riduzione più marcata nelle costruzioni (2,9 mila fallimenti, -11,1% sul 2015), rispetto ai servizi (7,1 mila, -8,7% sul 2015) e industria (2,1 mila, -5,8% sul 2015).
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