Valutatori immobiliari. E' tempo di chiarezza.

Le normative, si sa, sono sempre intricate e di difficile comprensione, soprattutto in casi in cui le idee non sono molto chiare neanche ai legislatori. E' il caso della definizione della figura del Valutatore Immobiliare.
Esiste una norma UNI chiamata "Valutatore Immobiliare: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza". E’ la numero 11558, e a tre anni dalla sua entrata in vigore, RICS – l’organismo professionale globale che promuove e fa rispettare i più alti standard internazionali nella valutazione, gestione e sviluppo di terreni, immobili ed infrastrutture- auspica un confronto con la normativa UNI affinché siano riaffermati, in modo definitivo e inequivocabile, i sistemi di qualificazione dei Valutatori Immobiliari, riconosciuti a livello internazionale. E’ quindi indispensabile secondo l’organizzazione internazionale, nell’interesse dell’intero mercato immobiliare italiano, generare un elenco delle modalità di qualificazione per scongiurare la convinzione diffusa che la professione del valutatore sia strettamente legata al conseguimento dell’attestato di un organismo di certificazione. Ad oggi, per esempio, la qualifica rilasciata da RICS ai propri Membri è formalmente riconosciuta a livello UE e quindi automaticamente corrisponde al requisito previsto dalla norma UNI, dove secondo l’articolo 6.4 ““il valutatore immobiliare ha titolo per ottenere il riconoscimento anche a livello nazionale qualora disponga di una specifica qualifica conseguita in altro Paese dell’UE ovvero riconosciuta a livello UE”. Un giro di parole molto intricato, così come lo è il testo della normativa UNI che non rende facile il lavoro ai professionisti del settore. Sarebbe quindi fondamentale, in un’ottica di sempre maggiore trasparenza verso tutti gli stakeholders del mercato, che anche in Italia di diffondesse una maggiore consapevolezza sui sistemi di qualificazione dei Valutatori riconosciuti a livello internazionale. Sarebbe dunque fondamentale, in un’ottica di sempre maggiore trasparenza verso tutti gli stakeholders del mercato, che anche nel nostro Paese si diffondesse una maggiore consapevolezza su quali siano i sistemi di qualificazione dei Valutatori riconosciuti a livello internazionale”.
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