Abbazia di Santa Maria – Follina (Treviso)

Il complesso religioso, già monumento nazionale, vanta quasi nove secoli di storia e oggi dal-la riqualificazione delle ex celle è nata una foresteria, diventata alloggio per i pellegrini. Nella quale tutti gli arredi e le finiture sono stati donati da aziende del territorio, fra cui Eclisse.
Un luogo misterioso e affascinante per le sue linee, forme e sculture e per il silenzio raccolto che av-volge il chiostro del 1268. Per tutelare e valorizzare questo patrimonio culturale, la Diocesi di Vittorio Veneto, l’Ufficio Diocesano dell’Arte sacra e i Beni culturali Ecclesiastici insieme alla Parrocchia della Madonna del Rosario e alla comunità dei Servi di Maria hanno intrapreso un importante intervento di recupero dell’ala est. 
Questa parte del complesso monastico era utilizzata fino a qualche decina di anni fa come dormito-rio riservato ai monaci. Gli ultimi lavori di ristrutturazione precedenti risalivano ancora al 1920, quando furono necessari per riparare i danni subiti in seguito alla Prima Guerra Mondiale. Per i lavori di recupero sono stati stanziati 1 milione e 200 mila euro, finanziati per la maggior parte dalla Regione Veneto e per la rimanente dalla Parrocchia di Follina, committente dell’opera. Nell’occasione sono state ristrutturate anche la grande scalinata sul sagrato, due affreschi e un dipinto novecentesco, che risplendono all’interno della Basilica. 

Dalla riqualificazione delle ex celle del dormitorio è nata una foresteria di 450 metri quadrati con 9 camere da letto, ciascuna con bagno privato, e spazi comuni per ospitare in totale fino a 25 pellegrini. ECLISSE ha collaborato alla ricostruzione attraverso la fornitura di alcuni materiali. All’interno delle stanze sono state installate delle porte a filo muro, scelta che rispecchia la sobrietà degli arredi e la semplicità del luogo. L’assenza di finiture esterne e il rivestimento della porta con la boiserie in legno circostante ha permesso la completa integrazione dell’elemento con la parete, nascondendo l’accesso al bagno. Questa soluzione è stata resa possibile grazie all’installazione del telaio dedicato ECLISSE Syntesis Line battente. Altrove invece è stato utilizzato ECLISSE SHODŌ battente, soluzione che si differenzia dalla precedente perché in questo caso sia la porta, sia le fini-ture esterne si presentano filo muro. Abbinato, il profilo in allumino SHODŌ battiscopa battiscopa che completa la realizzazione, dando la possibilità di avere anche il battiscopa integrato e a filo muro. 
 «L’Abbazia si inserisce come un luogo privilegiato tra i percorsi del turismo religioso, aperta a tutti coloro che vogliono ritrovare un’oasi di pace e preghiera», ha detto mons. Martino Zagonel, Vicario della Diocesi di Vittorio Veneto. La foresteria è riservata ai ritiri spirituali e accoglie singoli e gruppi parrocchiali. Non è un albergo, ma un luogo sobrio ed essenziale, prettamente dedicato alla preghiera e al silenzio dove gli ospiti si autogestiscono. 
La struttura è aperta anche a coloro che non si riconoscono nella religione ma che hanno bisogno di un posto dove meditare e possono conoscere la storia dell’abbazia e del territorio. Grazie a questo intervento, la foresteria torna ad essere immagine dell’amore di un territorio che ha voluto prendersene cura per restituirla alla sua funzione originaria: accogliere e dare ristoro. Inaugurata ufficialmente il 9 settembre 2017, la casa di accoglienza “Foresteria Santa Maria” è ora accreditata per il servizio nell’ambito di turismo religioso. 
La gestione della casa di accoglienza è affidata all’Istituto diocesano “Beato Toniolo, le Vie dei Santi”, impegnato a promuovere la dottrina so-ciale, la spiritualità, l’arte e la bellezza nel segno di Giuseppe Toniolo, sociologo ed economista veneto. I proventi derivanti dalla permanenza dei pellegrini serviranno a contribuire alla prosecuzione di un secondo round di lavori di restauro e valorizzazione del complesso follinese.
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