Port House - Anversa, Belgio

Una zona industriale dieci volte più grande del territorio comunale di Anversa che, come nessun’altra area, porta l‘economia delle Fiandre a "rumoreggiare”: con ben 208 milioni di tonnellate di merci trasbordate, il porto di Anversa si è classificato nel 2015 al secondo posto in Europa - tra Rotterdam e Amburgo.
Un segno visibile di questo sviluppo è anche la nuova sede dell’autorità portuale, la "Nieuw Havenhuis“, che è stata inaugurata ufficialmente a settembre 2016 e offre un "posto di lavoro con vista” a circa 500 dipendenti. Il progetto futuristico è opera di Zaha Hadid Architects. 
La Havenhuis alta 46 m è stata realizzata sull’ex caserma dei pompieri al dock Kattendijk, sottoposta alle disposizioni sulla tutela dei beni culturali, ristrutturata e in parte ricostruita. L’ex caserma dei pompieri funge allo stesso tempo da pedana per il nuovo edificio, la cui forma spettacolare ricorda una nave e offre una vista spettacolare sul porto e sulla città. La facciata della costruzione sospesa è composta di triangoli in vetro. Lo scopo degli architetti era di generare un gioco continuo di riflessi di luce e far quindi riferimento ad Anversa come centro per il commercio dei diamanti. 
L‘estensione dell’edificio si sviluppa su 5 piani e comprende, oltre allo spazio uffici vero e proprio, una biblioteca pubblica con sala lettura, sale conferenze, un auditorium, un ristorante e un ponte esterno che collega il nuovo con il vecchio edificio. 
 Per la realizzazione dei massetti nell’ex caserma dei pompieri, la AP Chapewerken di Peer, la ditta incaricata, ha utilizzato CONTOPP® Fibre-Compound Duremit Hydro di KNOPP. Questo additivo speciale aumenta la resistenza del massetto fino al 100% rendendolo allo stesso tempo estremamente lavorabile. Inoltre, il massetto è protetto dalla ripresa di umidità ambientale grazie all’effetto idrofobizzante. La sostenibilità è stata un altro tema importante. 
Proprio come DUREMIT®, anche il nuovo edificio portuale è un modello di sostenibilità: sia per i materiali utilizzati per la costruzione, sia anche per il sistema di climatizzazione geotermico che fa risparmiare ogni anno circa 270 tonnellate di CO2. Un progetto futuristico sotto ogni aspetto.

Credito fotografico: Helene Binet
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