Approvato il DL Sostegni-Ter e le nuove tempistiche per i Bonus Edilizia

Confermata la proroga dal 7 al 29 aprile 2022 per esercitare le opzioni per la cessione del credito e lo sconto in fattura relativamente al Superbonus e per gli altri Bonus Edilizia. Interviene anche sul Decreto Antifrodi, slava la tripla cessione per i crediti trasferiti prima del 16 febbraio
Con 191 voti favorevoli e 33 contrari, il Senato ha approvato il Decreto Sostegni-Ter n. 4/2022, che ora passa alla Camera che però non avrà tempo per apportare ulteriori modifiche. Infatti il percorso di conversione in legge deve avvenire entro il 28 marzo.
All’interno dei lavori in Senato è stato approvato un emendamento che prevede importanti novità per i bonus edilizia.
Le tempistiche per esercitare le opzioni per la cessione del credito e lo sconto in fattura relativamente al Superbonus e per gli altri Bonus Edilizia passano dal 7 al 29 aprile 2022.
L’emendamento riguarda articolo 10-bis della legge di conversione del decret o Sostegni ter. La proroga riguarda le spese sostenute nel 2021, e parimenti le rate residue non fruite delle detrazioni relative a spese sostenute nel 2020. Slitta di conseguenza la data a partire dalla quale sarà disponibile il modello 730 precompilato, che passa dal 30 aprile al 23 maggio. Cambia dunque la scadenza da rispettare, che passa dal 7 aprile (termine già prorogato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, rispetto alla scadenza ordinaria del 16 marzo), al 29 aprile 2022.
La proroga della comunicazione per la cessione del credito e lo sconto in fattura trascina con sé un ulteriore rinvio: il modello 730 precompilato 2022, alimentato anche dai dati relativi alle opzioni relative al superbonus 110 per cento e ai bonus casa ordinari, slitta dal 30 aprile al 29 maggio 2022.

Cosa cambia col Decreto Antifrodi?
L'agenzia delle Entrate scioglie con la Faq del 17 marzo l'intreccio di diversi regimi creato dai decreti Sostegni ter e Frodi: in molti casi restano i tre trasferimenti. Di seguito domanda e risposta
A seguito dell’entrata in vigore del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 13 (cd. decreto Frodi), quante e quali cessioni possono essere effettuate da parte di coloro che antecedentemente all’entrata in vigore del citato decreto (26 febbraio 2022) hanno già comunicato all’Agenzia l’opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito?

L’articolo 1, comma 2, del decreto Frodi ha modificato gli articoli 121 e 122 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, reintroducendo il divieto di cessione ulteriore alla prima con riferimento al Superbonus, ai Bonus diversi dal Superbonus e ai Bonus anti-COVID (che era stato previsto dall’articolo 28 del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4 – cd. decreto Sostegni-ter – poi abrogato dal medesimo decreto Frodi), prevedendo, inoltre, la possibilità – a partire dal 26 febbraio 2022 (data di entrata in vigore del decreto Frodi) – di effettuare due ulteriori cessioni a favore di banche e intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario, nonché imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia (di seguito soggetti “qualificati”).
Continuano invece a trovare applicazione, non essendo stati modificati dal decreto Frodi, il comma 2 del citato articolo 28, che detta la disciplina transitoria per le comunicazioni effettuate entro il 16 febbraio 2022, e il successivo comma 3, che prevede la nullità dei contratti eventualmente stipulati in violazione del divieto delle cessioni plurime.
Al fine di tutelare l’affidamento dei contribuenti e di evitare disparità di trattamento tra gli stessi, alla luce del combinato disposto delle norme sopra menzionate, si ritiene possibile esercitare le opzioni secondo le modalità di seguito rappresentate:
© Copyright 2022. Edilizia in Rete - N.ro Iscrizione ROC 5836 - Privacy policy