Dl Semplificazioni, addio ai progetti in «triplice copia» e avvio dei lavori più rapido in zona sismica

Ecco i punti chiave del doppio emendamento dal testo identico - uno presentato dalla Lega, l’altro dai Cinque Stelle - approvato dalle Commissioni Lavori pubblici e Affari Costituzionali del Senato.
Gli emendamenti gemelli approvati ieri puntano a rendere più rapido l’avvio dei lavori nelle aree sismiche per una serie di interventi, classificati come «di minore rilevanza» o «di nessuna rilevanza» per l’incolumità pubblica. «Si tratta di una semplificazione vera - dice il senatore Luca Briziarelli, primo firmatario dell’emendamento in quota Lega -, senza mettere a rischio alcunché». La prima novità portata in dote dall’emendamento - che introduce l’articolo 94-bis al Testo unico edilizia (Dpr 380/2001) - è la distinzione di tre tipi di interventi in zona sismica.

L’altra novità dell’emendamento riguarda la mole di carta da allegare ai progetti delle costruzioni con strutture in cemento armato o acciaio. L’emendamento interviene sull’articolo 65 del Testo unico edilizia, cancellando innanzitutto il riferimento ai materiali di costruzione delle opere e facendo più genericamente riferimento «ai materiali e ai sistemi costruttivi disciplinati dalle norme tecniche in vigore». Ma la vera novità è la cancellazione dell’obbligo di presentare i progetti in «triplice copia» agli sportelli unici. In futuro basterà presentare una sola copia del progetto e farsi rilasciare la ricevuta dell’avvenuto deposito.

Rivisti e snelliti anche i contenuti minimi del progetto di cui non dovranno più fare parte il fascicolo con i calcoli delle strutture portanti e delle fondazioni e la relazione sulla fondazione, ma solo una dichiarazione del progettista che garantisca il rispetto delle norme tecniche e la coerenza tra il progetto strutturale e quello architettonico.
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