Il ministero delle Infrastrutture cambia nome

La parola “trasporti” è stata sostituita con “mobilità sostenibili”, questo per riaffermare le attuali politiche europee e i principi di sviluppo del Next Generation Eu.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (MIT), nato nel 2001 dall'unione dei precedenti ministeri dei Lavori pubblici e dei Trasporti, diventa “Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili”. Questo è il nuovo nome approvato dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro Enrico Giovannini con il decreto-legge sulla riorganizzazione dei ministeri.

“Il cambio di nome corrisponde ad una visione di sviluppo che ci allinea alle attuali politiche europee e ai principi del Next Generation Eu. L’obiettivo è promuovere una forte ripresa economica del Paese che sia sostenibile anche sul piano sociale e ambientale, come indicato dal Presidente Draghi, che ringrazio per aver sostenuto la proposta di modifica del nome del Ministero. Investimenti rapidi e consistenti, come quelli che stiamo programmando, in particolare con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, devono produrre un rilevante effetto sul piano della competitività del sistema economico e di stimolo occupazionale nell'attuale congiuntura economica e in prospettiva. Il rafforzamento e l'ammodernamento delle reti infrastrutturali e del settore della logistica, l'investimento in infrastrutture sociali e nelle diverse aree del sistema dei trasporti devono accompagnare e accelerare le trasformazioni in atto nel mondo delle imprese e dei consumatori nella direzione della sostenibilità", afferma il Ministro Giovannini.
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