Imprese all'estero, la crescita continua ma a rilento

Numeri positivi, ma tanto ancora c'è da fare: parola di Moavero Milanesi, ministro degli Affari Esteri.
Si consolida la presenza di costruttori italiani all'estero, stando all'undicesimo Rapporto Ance presentato nelle scorse ore a Roma e relativo al 2017. Il rapporto riguarda le 46 imprese italiane più attive all'estero: grandi, medie e piccole. 
Nello specifico si assiste al tredicesimo anno consecutivo di crescita e a un fatturato di oltre 14 miliardi di euro (erano 3,1 miliardi nel 2004). Nel 2017 le nuove commesse hanno rilevato una presenza sempre più forte nei Paesi Ocse e calante invece nei Paesi meno affidabili. 
Il ministro degli Affari Esteri, Enzo Moavero Milanesi, commenta così il report: "Dati lusinghieri, anche se si può fare meglio. Ad esempio nelle gare per le reti Ten-T in Europa, nel miglioramento della qualità della spesa sui fondi Ue e nel rafforzamento del sistema Italia nel mondo". Replica il presidente dell'Ance Gabriele Buia: "Siamo pronti, ma non dimentichiamo che i big francesi, tedeschi o spagnoli hanno alle spalle un mercato interno forte, mentre in Italia gli investimenti in opere pubbliche sono crollati del 50% negli ultimi dieci anni". Luci e ombre, dunque. 
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