L’86% dei bandi di gara presenta irregolarità

Secondo i dati elaborati dal Consigli Nazionale degli Architetti, il mercato della progettazione nel 2020 mostra luci e ombre. La ricerca rileva che 86 bandi su 100 (pari al 91% degli importi) sono affetti da criticità, e in oltre il 50% dei casi la gravità è medio-alta.
CNAPPC (Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori) e CRESME hanno pubblicato i dati raccolti nel 2020 dall’ONSAI, Osservatorio Nazionale dei Servizi di Architettura e Ingegneria. Il report mostra, nonostante gli effetti della pandemia, alcuni segnali incoraggianti di ripresa. Tuttavia continua a pesare la mancanza di controlli, la mancata semplificazione e l’inefficienza della pubblica amministrazione.

Segni di ripresa
In particolare, l’ONSAI ha registrato, rispetto al 2019, un incremento dei bandi per affidamento di servizi di architettura e ingegneria, come progettazione, direzione lavori e collaudo, pari all’8,5% per numero ed al 50,2% per importo dei lavori. Per i concorsi, è stata rilevata una certa stabilità rispetto all’anno precedente in termini di numero, ma al tempo stesso un incremento, per importo dei lavori, pari al 31,7%. Anche per i servizi di pianificazione è stata rilevata stabilità rispetto all’anno precedente in termini di numero (+0,4%) ed un incremento, per importo dei corrispettivi a base di gara, pari al 71,7%. È rilevante inoltre l’incremento, pari a +25,8%, dei concorsi espletati nel quinquennio 2016-2021 (n°864) rispetto ai concorsi del precedente quinquennio 2011-2015 (n°687).
Dall’analisi dei 52 concorsi ospitati dalla piattaforma del CNAPPC, https://concorsiawn.it/, risulta che il ruolo di RUP è stato assunto da un architetto per il 44% dei casi, da un ingegnere per il 35% e da altre figure professionali per il 10%, mentre il ruolo di coordinatore operativo (supporto al RUP) è stato assunto da un architetto per l’84% dei casi.

Criticità rilevate nella Check List
L’analisi svolta da ONSAI sulle criticità dei bandi di progettazione, direzione, esecuzione e collaudo, svolta sui dati del periodo luglio-dicembre 2020 mostra sulla base delle check list elaborate da CNAPPC un quadro importante sulle criticità, tanto che l’86% dei bandi per il 91% degli importi ha evidenziato criticità.
In dettaglio, su 1946 bandi analizzati sulla base della check list, la situazione delle criticità è la seguente: • i bandi senza criticità sono 273, pari al 14%;
• i bandi con una criticità “bassa”, vale a dire con una sola criticità rilevata sui 20 test della check list, sono 672, il 34,5%;
• i bandi con criticità media (da 2 a 5 criticità) sono 924, pari al 47,5%
• mentre quelli con oltre 5 criticità sono 77, il 4,0% del totale.

Lo scenario che emerge è quindi uno scenario che presenta diverse irregolarità. Nel dettaglio: il 49,6% dei bandi analizzati non ha allegato al bando il calcolo del corrispettivo; l’85% dei corrispettivi presenta incongruenze rispetto alla normativa (Assenza di: categorie; di costo dell’esistente; di prestazioni; presenza di: categoria errata; categoria non pertinente; Riduzioni non motivate del corrispettivo; delle spese e oneri accessori); il 27% non riserva agli architetti il bando di interesse per beni storici e architettonici .

Il commento

“Nel corso degli ultimi anni - ha sottolineato Rino La Mendola, VicePresidente del Consiglio Nazionale degli Architetti e Consigliere delegato ai Lavori Pubblici - abbiamo adottato una serie di politiche complementari per alimentare l’esternalizzazione degli incarichi di progettazione, puntando soprattutto sui concorsi a due gradi. Da un lato, siamo riusciti ad inserire nel Codice dei contratti una serie di emendamenti importanti per aprire i concorsi ai professionisti di talento e, dall’altro, abbiamo redatto i bandi tipo, offrendo alle stazioni appaltanti gli strumenti per bandire i concorsi e per affidare gli incarichi ai liberi professionisti. Sempre con l’obiettivo di promuovere i concorsi di progettazione a due gradi, abbiamo inoltre costituito, conseguendo ottimi risultati, la piattaforma informatica, su cui i concorsi oggi viaggiano veloci e nel pieno rispetto dell’anonimato. Siamo dunque soddisfatti dei dati censiti dall’Osservatorio, dai quali viene fuori un trend positivo per l’affidamento di Servizi di Architettura e Ingegneria e soprattutto un significativo rilancio dei concorsi di progettazione, che negli ultimi anni, ha fatto registrare un incremento del 25,8%, percentuale che, nonostante gli effetti devastanti della pandemia, nel 2020 cresce, per importo dei lavori, addirittura al 31,7%, rispetto all’anno precedente.”

“Nella consapevolezza che c’è comunque ancora tanta strada da fare - ha concluso - chiederemo al Governo neo-eletto una nuova riforma del Codice dei contratti che, seguendo i principi lanciati dalle linee guida per l’architettura varate dal MIBACT, su cui recentemente è stato espresso parere favorevole dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, punti al concorso a due gradi, quale procedura principale da adottare per la progettazione delle nostre opere pubbliche, nella consapevolezza che tale tipologia concorsuale costituisce, senza alcun dubbio, uno strumento fondamentale per valorizzare la professionalità dei concorrenti e per acquisire il migliore progetto tra quelli selezionati ed ammessi al secondo grado. Chiederemo una riforma che abbandoni definitivamente procedure che limitano la concorrenza, come l’accordo quadro, e che relegano il progetto ad un ruolo marginale nell’esecuzione dei lavori pubblici, come l’appalto integrato.”

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