Le novità del decreto Milleproroghe

Lo scorso giovedì 26 febbraio, è stato approvato in via definitiva al Senato il Decreto Milleproroghe con 154 voti favorevoli, 96 contrari e nessun astenuto.
Il decreto Milleproroghe serve a dirimere una lunga serie di disposizioni urgenti o in scadenza. Con il via libera del Parlamento sono definitivamente operative numerose novità legislative, tra queste ci sono anche alcune novità interessanti per il mondo delle costruzioni e dell'edilizia. Di seguito riportiamo le misure di maggior rilievo.

Più poteri ai commissari sblocca-cantieri

Nell’Articolo 16 comma 1 bis, viene autorizzata l’apertura di una contabilità speciale con le risorse assegnate ai commissari per realizzare i vari interventi. La misura si applica a tutti i commissari previsti dal decreto sblocca-cantieri, e inoltre comprende anche i commissari della Sicilia, del Mose e del nodo ferroviario di Genova. Questi ultimi due sono già stati nominati, sono rispettivamente Elisabetta Spitz e Calogero Mauceri.

Nuovi investimenti per l’edilizia sanitaria
L’Articolo 25-quinquies sancisce che entro fine giugno verrà stipulata una lista aggiuntiva di iniziative di edilizia sanitaria. Si darà più spazio agli investimenti provenienti dall'Inail, in aggiunta al piano di investimenti già definito.

Internazionalizzazione e export delle imprese
L’Articolo 26 bis prevede il rafforzamento degli strumenti di Sace per dare supporto all'export e all'internazionalizzazione delle imprese italiane. Grazie a questa misura, l’Agenzia potrà concedere garanzie e coperture assicurative anche a favore di sottoscrittori di prestiti obbligazionari, cambiali finanziarie, titoli di debito e altri strumenti finanziari connessi al processo di internazionalizzazione di imprese italiane.

Investimenti per il Sud
Tre anni fa, il Decreto 243 del 2016 (noto anche come decreto Mezzogiorno) stabiliva il principio del 34 %. In altre parole alle Regioni meridionali (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna) devono essere destinati almeno il 34 per cento degli investimenti pubblici, in pratica la quota che corrisponde alla popolazione che in quei territori risiede.
Questo principio però era rimasto senza una effettiva applicazione. Ora il decreto Milleproroghe ci riprova. L’articolo 30 prevede infatti che entro il 30 aprile 2020 sia emanato un decreto del presidente del Consiglio dei ministri per spiegare come verificare l’applicazione della clausola. La regola del 34% vale anche per i contratti di programma con Anas e Rfi.

Manutenzione a Roma e Milano
Nei commi 3 e 4 dell’Articolo 31 bis si stabilisce che, per la manutenzione di strade e scuole nei comuni di Milano e Roma, viene concesso uno stanziamento pluriennale per il periodo 2020-2024 alle due città metropolitane pari a 150 milioni. La somma viene ripartita in questo modo: 20 milioni all'anno per Roma e 10 milioni all'anno per Milano.

Strade provinciali
Province e Città metropolitane avranno più tempo per spendere i fondi destinati alla manutenzione delle strade. L'emendamento interviene sull'articolo 1 (comma 1078) della legge 205 del 2017, che per gli interventi straordinari di manutenzione viaria ha autorizzato una spesa di 120 milioni nel 2018 e di 300 milioni per ognuno degli anni seguenti fino al 2023. È su questo termine, che molte amministrazioni hanno avuto difficoltà a rispettare, che interviene l'emendamento posticipando al 31 dicembre 2020 i termini di certificazione dei lavori per tutti gli interventi autorizzati negli anni 2018 e 2019 e allungando inoltre di tre mesi (dal 31 marzo al 30 giugno) la scadenza per la rendicontazione delle opere avviate dal 2020 in poi.

Slittano i lavori di efficientamento energetico degli immobili comunali
Il termine entro cui i comuni beneficiari di contributi per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sono obbligati a dare inizio ai lavori slitta dal 31 dicembre 2019 al 30 giugno 2020. L’Articolo 1, comma 8-ter specifica che il differimento si applica ai comuni che non hanno potuto provvedere alla consegna dei lavori entro il termine fissato al 31 ottobre 2019 per fatti non imputabili all'amministrazione.

Antincendio, nuovi termini per alberghi e rifugi
Con l’Articolo 3 comma 5 slitta dal 31 dicembre 2014 al 31 ottobre 2015 il termine per completare l’adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi delle strutture ricettive turistico-alberghiere. Ben due anni e mezzo in più rispetto all’ultima scadenza del 30 giugno 2019. Vale per le strutture con oltre venticinque posti, le quali avranno più tempo per attuare le misure di prevenzione previste dalla legge. La proroga è riservata ai titolari di attività ammesse al piano straordinario biennale di adeguamento antincendio, approvato con il DM 16 marzo 2012 e riservato alle strutture ricettive turistico – alberghiere con oltre venticinque posti letto esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell’interno del 9 aprile 1994.

Slittano i mutui per l’edilizia universitaria
Con l’Articolo 6, comma 1, il termine per l'erogazione dei mutui concessi da Cassa depositi e Prestiti per realizzare interventi di edilizia universitaria (art.1 comma 1145 della legge di Bilancio 2018) slittano dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020.

Edilizia scolastica
L’Articolo 6, comma 4 proroga dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020 il termine per i pagamenti da parte degli enti locali, secondo stati di avanzamento debitamente certificati, dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza degli istituti scolastici statali, di cui all’art. 18, commi da 8-ter a 8-sexies, del D.L. 69/2013 (L. 98/2013).

Più tempo per le verifiche vulnerabilità sismica
Sempre nell’Articolo 6, nei commi 5-novies e 5-decies, si differisce dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2021 il termine entro il quale deve essere sottoposto a verifica di vulnerabilità sismica ogni immobile adibito ad uso scolastico situato nelle zone a rischio sismico classificate 1 e 2, infrastrutture ed edifici di interesse strategico. La priorità è per quelle strutture situate nei comuni compresi negli allegati del D.L. 189/2016 (L. 229/2016), relativo alle regioni del centro Italia colpite dagli eventi sismici 2016 e 2017 (Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria).

Confermato Bonus verde per quest’anno
Prorogata al 31 dicembre 2020 lo sgravio fiscale per la sistemazione a verde di aree scoperte di immobili privati a uso abitativo. Viene prevista la detrazione IRPEF del 36% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2020 relativi a gli interventi di: sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Il bonus va ripartito in dieci quote annuali di pari importo e va calcolato su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo, comprensivo delle eventuali spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi. La detrazione massima è di 1.800 euro per immobile (36% di 5.000).
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