Le novità introdotte dalla conversione in legge del Decreto Energia

Quarta cessione per il Superbonus, installazione libera di impianti fotovoltaici e caro materiali. Il Decreto di Conversione in Legge (27/04/2022 n. 34) del Decreto Energia (DL 17/2022) ha introdotto una serie di importanti novità per il mondo delle costruzioni.
Quarta cessione per il Superbonus
La legge di conversione del Decreto “Energia” (DL 17/2022) ha introdotto la quarta cessione del credito. In questo modo viene superato il Decreto Sostegni ter, che aveva limitato la cessione del credito a soli 3 passaggi. Dopo la prima cessione, libera, le due successive potevano essere effettuate solo a favore di soggetti qualificati, ovvero banche, intermediari finanziari e società facenti capo a un gruppo bancario o imprese di assicurazione autorizzate a operare in Italia. La legge di conversione del Decreto Energia (DL 17/2022) ha introdotto, dal 1 Maggio, la quarta cessione del credito, che potrà essere operata solamente dalle banche a favore dei soggetti che hanno aperto con loro un conto corrente. Sempre a partire dal 1 Maggio, scatterà il divieto delle cessioni frazionate. Le banche potranno dunque cedere solo crediti in blocco.

Installazione libera di impianti solari fotovoltaici e termici sugli edifici
L’articolo 9 comma 1, prevede che non è subordinata all’acquisizione di permessi, autorizzazioni o atti amministrativi di assenso comunque denominati l’installazione, con qualunque modalità, di impianti solari fotovoltaici e termici sugli edifici o su strutture e manufatti fuori terra diversi dagli edifici, ivi comprese strutture, manufatti e edifici già esistenti all'interno dei comprensori sciistici e la realizzazione di tutte le opere funzionali alla connessione alla rete elettrica, nonché nelle relative pertinenze, compresi eventuali potenziamenti e/o adeguamenti della rete esterni alle aree dei predetti edifici.

Sonde geotermiche trainanti per il Superbonus

L'installazione delle sonde geotermiche sarà incentivata con il Superbonus e rientrerà tra gli interventi trainanti di sostituzione degli impianti.

Caro materiali

Il Fondo per la compensazione dei rincari dei materiali da costruzione si arricchisce con 150 milioni di euro. Le nuove risorse si aggiungono ai 200 milioni di euro già stanziati (100 milioni con il Decreto Sostegni bis e 100 milioni con la Legge di Bilancio 2022).

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