RICS - Convegno annuale per discutere di Infrastrutture in Italia

Stato dell’arte, futuro e possibili strumenti per individuare metriche condivise che possano facilitare la ripresa e lo sviluppo del settore sono stati alcuni dei temi affrontati nel corso del convegno annuale di RICS, che si è tenuto lo scorso 11 luglio presso la Triennale Milano.
Al convegno hanno preso parte esperti ed esponenti istituzionali del settore. In particolare, ad animare il dibattito sono stati Gabriele Buia, Presidente ANCE; Corrado Passera, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del Governo Monti e CEO di Illimity Bank;Stefano Cianciotta, Presidente Osservatorio Nazionale Infrastrutture; Marco DaviddiFellow di RICSe PartnerEY, Mediterranean Leader – Transaction Advisory Service; Umberto Regalia, Past President Agenzia Trasporto Pubblico Locale.

Durante i lavori si è parlato dei cambiamenti che sta affrontando il settore, grazie all’ingresso delle nuove tecnologie, come Analitycs e Big Data, Internet of Things e Intelligenza Artificiale. Un’evoluzione che sta influenzando concretamente le infrastrutture dal punto di vista della progettazione, della realizzazione, dell’operatività e del loro mantenimento e sta definendo nuove competenze e nuovi profili professionali.

L’Italia, in tal senso, sembra recepire più lentamente tali sviluppi e si pone all’ultimo posto rispetto a Francia, Germania, Spagna e UK (fonte: Studio EY Digital in Infrastructure).

RICS, assieme ad altri stakeholder europei del settore delle costruzioni (European Construction Forum), ha presentato il 12 giugno all’UE una iniziativa congiunta per delineare il futuro del settore delle costruzioni in Europa: un nuovo ambito normativo definito EU Construction 2050” - ha dichiarato Daniele Levi Formiggini, Presidente di RICS in Italia– “Il ruolo di RICS in questa iniziativa sarà cruciale, in particolare per l’implementazione in Europa di standard internazionali quali l’ICMS (International Cost Measurement Standard) che promuovono metriche condivise a livello globale per la misurazione, la classificazione e l’analisi dei costi delle grandi opere”.

Gabriele Buia,Presidente dell’Ance ha concluso:“Le infrastrutture sono utili al benessere sociale della collettività. L’Ance sta portando avanti una battaglia per rimuovere tutti gli ostacoli burocratici che impediscono la spesa delle risorse e dilatano i tempi di realizzazione. Per essere competitivi dobbiamo poter realizzare le opere nei tempi e nei costi giusti.”
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