Un servizio per attestare il rispetto dei protocolli di sicurezza nei cantieri

ICMQ, Istituto di certificazione e marchio qualità per prodotti e servizi per le costruzioni, ha ideato un servizio di attestazione per la verifica della corretta applicazione in azienda e in cantiere delle prescrizioni introdotte dai DPCM relativi al Covid19.
La fase post emergenza COVID-19 è iniziata. Molte aziende e un numero sempre crescente di cantieri ha ripreso e riprenderà a produrre e a lavorare nei prossimi giorni. Diventa pertanto essenziale poter verificare il pieno rispetto delle misure previste in materia di sicurezza e di contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro. Per aiutare e facilitare l’attività di imprese e lavoratori ICMQ ha ideato un servizio innovativo di audit per la verifica della corretta ed efficace applicazione, in azienda e in cantiere, delle prescrizioni introdotte dai DPCM e in applicazione dei protocolli sulla sicurezza siglati dalle Parti sociali con il Governo. Si tratta di un percorso e di procedure che portano a un’attestazione a carattere volontario, finalizzato a garantire alla filiera dei clienti e dei fornitori l’applicazione delle corrette misure sanitarie a beneficio della salute pubblica e dell’immagine, non solo aziendale, ma anche del Sistema Italia nel suo complesso.  

“Con le procedure che abbiamo messo a punto, tenendo conto sia delle disposizioni del Governo che dei protocolli attivi tra le parti sociali - spiega il Presidente di ICMQ Lorenzo Orsenigo – le imprese potranno attestare il rispetto di tutte le misure previste fornendone evidenza alle autorità sanitarie e a quelle di controllo e dotando i datori di lavoro di uno strumento che, oltre a rilevare il rispetto di valori etici, contribuisce alla tutela della propria responsabilità amministrativa e penale. Siamo convinti che in questo modo possiamo dare un contributo utile a imprenditori, lavoratori e stakeholder non solo della filiera edilizia.” 

Nel dettaglio il servizio prevede tre fasi:  

- un primo audit condotto da remoto per verificare come l’azienda si è strutturata per minimizzare il rischio di contagi in riferimento alla comunicazione con i lavoratori, con i clienti e i fornitori, nonché riguardo all’analisi e revisione dei processi produttivi; 

- un secondo audit in sito, finalizzato a verificare come le misure di contenimento del rischio siano effettivamente applicate presso gli uffici, gli stabilimenti, i cantieri; 

- un colloquio con il medico competente e con il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza con lo scopo di comprendere come sia applicata la sorveglianza sanitaria e quale sia la percezione dei lavoratori in merito alle misure di gestione del rischio messe in atto. 

“Gli audit - sottolinea Orsenigo - saranno condotti da valutatori esperti e appositamente formati sulla normativa applicabile. E una volta che saranno completati all’impresa verrà rilasciato un rapporto di ispezione con tutti i risultati, a cui farà seguito, in caso di esito positivo, un certificato di ispezione attestante l’implementazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 presso l’organizzazione aziendale o il cantiere.”  

L’elenco delle aziende e dei cantieri che avranno ottenuto l’attestazione verrà pubblicato su una apposita pagina del sito web di ICMQ e la consultazione sarà libera, consentendo anche alle committenze pubbliche e private, così come agli enti territoriali predisposti al controllo in materia di salute e sicurezza di verificarne l’avvenuto rispetto delle prescrizioni previste.
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