Vaillant si impegna per la qualità dell’aria

L’azienda mira a contrastare l’inquinamento atmosferico e i cambiamenti climatici con azioni concrete volte a ridurre l’impatto ambiente delle proprie attività in Italia e le emissioni di gas serra prodotte dal riscaldamento domestico. Quest’anno l’azienda lancia un progetto per la piantumazione e la tutela degli alberi nelle riserve naturali del Ticino e dell’Aniene.
The Green Evolution è il progetto di responsabilità sociale di Vaillat che prevede una serie di azioni promosse dall’azienda sia internamente che nell’ambito della comunità locale in cui opera. In questa prospettiva, Vaillant Italia ha tenuto il 28 gennaio un evento dal titolo “Scegliamo l’aria pulita” dedicato alla sfida globale che le città sono chiamate ad affrontare per arginare il processo di cambiamento climatico in atto e diminuire la concentrazione di gas climalteranti nell’atmosfera. All’incontro, moderato da Alessandro Marenzi, Vicedirettore di Sky TG24, hanno partecipato Renato Mannheimer, membro del comitato scientifico Eumetra, Stefano Boeri, architetto e urbanista, Risto Linturi, futurologo, e Gherardo Magri, AD di Vaillant Italia.

Nel corso dell’evento, Vaillant ha condiviso i significativi obiettivi di riduzione dell’impronta di carbonio dell’azienda conseguiti attraverso un processo di trasformazione e innovazione focalizzato su tre principali aree di intervento: l’incremento dell’efficienza energetica, la produzione e l’utilizzo di energia pulita e il risparmio di risorse.

Caldaie più efficenti
Nel nostro Paese sono installate circa 19 milioni di caldaie. Di queste, 14 milioni sono di tipo tradizionale non a condensazione, metà delle quali ormai obsolete a bassissima efficienza e con emissioni significative di CO2. Il completo rinnovamento del parco caldaie installate in Italia potrebbe apportare una considerevole riduzione delle emissioni di CO2 (Vaillant stima circa 5.908 kt/anno, pari al 7% delle emissioni di gas sera del settore residenziale) e consistenti risparmi per le famiglie (25 – 30% del valore annuo della bolletta). Per questo, Vaillant da tempo promuove la sostituzione dei sistemi obsoleti di riscaldamento con caldaie di ultima generazione. Si calcola che l’operazione abbia prodotto nel solo 2019 una riduzione di 20kt di CO2, pari all’assorbimento annuale di 1.600.000 alberi sul territorio.

Gli alberi al centro dell’impegno concreto di Vaillant

Nel 2020, oltre a rinnovare il suo contributo verso la rottamazione delle caldaie vecchie e inefficienti con l’obiettivo di limitare ulteriormente l’impatto ambientale del riscaldamento residenziale, Vaillant ha deciso di intraprendere nuove iniziative focalizzate sulla crescita e la cura del patrimonio arboreo in alcune aree protette del territorio italiano. Contrastare l’effetto dei gas serra non significa solo aggiungere nuovi alberi, ma anche proteggere quelli che già esistono. Solo gli alberi sani, floridi e di certe dimensioni sono in grado di produrre la giusta quantità di ossigeno. Quest’anno, l’azienda sarà quindi impegnata in un progetto che prevede sia la piantumazione che la tutela degli alberi in due importanti riserve naturali, il Parco del Ticino e il Parco dell’Aniene, habitat da salvaguardare per difendere la biodiversità vegetale e animale. Da aprile a giugno, per ogni caldaia venduta Vaillant pianterà un albero all’interno del perimetro delle aree protette e nel corso dei mesi successivi sosterrà la cura delle piante, affinché crescano sane e floride.
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