Residenze il Chiostro - Milano

Il progetto dello studio di architettura DFA Partners ha colto la complessa sfida della rinascita di questo lotto, collocato nell’ottocentesco e centralissimo quartiere di Sant’Ambrogio - San Vittore, recuperando i volumi per plasmare un complesso residenziale che coniuga modernità ed eleganza, con un sapiente intreccio fra suggestivi spazi verdi condivisi e spaziosi ambienti abitativi.
Nel lotto compreso fra via Vico, via degli Olivetani, via Bosso e piazza Venino, a Milano è sorto un suggestivo complesso residenziale, rinato dalle ceneri dell’antico Pio Istituto pei Figli della Provvidenza, edificato a fine Ottocento per accogliere i bambini abbandonati. Colpito dai bombardamenti durante il secondo conflitto mondiale che ne hanno causato il crollo, del grande edificio è rimasto per oltre mezzo secolo un rudere in stato di abbandono, di cui soltanto l’eclettico prospetto del fronte - che si affaccia su via degli Olivetani e via Bosso rimasto in piedi e vincolato della Soprintendenza ai Beni Ambientali e Paesaggistici – offriva una simbolica traccia dell’imponente e significativa architettura scomparsa. 
Il recupero e il consolidamento delle facciate lungo il perimetro dell’isolato, interessate da vincolo della Soprintendenza, salvaguardano la memoria storica del quartiere, esprimendo un dinamico dialogo dell’antica architettura con le nuove geometrie. Ambienti abitativi luminosi, sostenibili, confortevoli, si affacciano su un chiostro verde inaspettato che stupisce e dona un’atmosfera di serenità all’insieme. Le ampie vetrate che caratterizzano le facciate interne che si affacciano sulla corte, permettono di beneficiare di un’illuminazione straordinaria e di una vista incantevole. La struttura dell’edificio è sviluppata in maniera variegata. Sul lato di via degli Olivetani si affaccia un’ala bassa a due livelli fuori terra che accoglie 5 ville a schiera con spazi verdi privati a patio, mentre un corpo a C, in cui trovano spazio 27 unità immobiliari, completa la chiusura della corte salendo gradatamente, fino alla quota massima di quattro piani dal lato di piazza Venino. 

Tecnologia a servizio del benessere e del design 
Il complesso è stato progettato prevedendo l’apporto di impianti all’avanguardia e tecnologie costruttive che hanno permesso la certificazione in classe energetica A. Per l’involucro i progettisti hanno privilegiato una scelta originale e raffinata, che coniuga la ricerca della massima efficienza energetica con un design esclusivo. 
Caratterizzato da linee estremamente pulite e volumi movimentati da dinamiche aperture, balconi, vetrate e lucernari, l’involucro del corpo principale si fa notare per l’omogeneità del rivestimento ceramico sia a tetto che a parete, supportato dal sistema di isolamento termico ventilato Isotec Parete di Brianza Plastica. 

Isotec Parete con rivestimento in ceramica: un binomio vincente per funzionalità, eleganza e rapidità di posa 
La tecnologia costruttiva della facciata ventilata, la cui progettazione esecutiva è stata curata dall’Ing. Paolo Angiolini – Studio MudiLab, vede come protagonista il sistema Isotec Parete, dimensionato nello spessore 12 mm. Al correntino metallico integrato nel sistema si fissano, mediante ganci in acciaio, le lastre di rivestimento in grès porcellanato di Emilceramica con finitura effetto legno, selezionate in due tipologie dimensionali, 1198x598 mm e 1198x298 mm. 
Il sistema termoisolante Isotec Parete è costituito da un pannello in poliuretano espanso rigido autoestinguente e lamina in alluminio goffrato, reso portante da un correntino asolato in acciaio protetto, che risulta funzionale al fissaggio del rivestimento esterno e crea la camera di ventilazione fra la cortina esterna e l’isolante. L’anima in poliuretano espanso offre eccellenti prestazioni di isolamento termico e la ventilazione apporta sensibili vantaggi dal punto di vista del comfort abitativo in tutte le stagioni dell’anno. Il correntino in acciaio integrato nel pannello Isotec Parete direttamente in produzione costituisce un sistema sottostrutturale ideale per il fissaggio di qualsiasi rivestimento, sia leggero che pesante. In questo caso, le lastre di grès di grande formato sono efficacemente ancorate al corrente metallico mediante ganci in acciaio inox inseriti nel taglio kerf a scomparsa. 

Omogeneità funzionale e materica: copertura isolata e ventilata con rivestimento ceramico 
Anche per la copertura a falda del corpo più elevato, è stato scelta una stratigrafia similare, che vede l’impiego sempre del sistema Isotec Parete con rivestimento in grès, in un’applicazione inusuale. In questo caso, i pannelli Isotec sono collegati ai travetti lignei della struttura della copertura da apposite viti per legno passanti attraverso il correntino. Sul lato superiore del pannello, il correntino metallico di Isotec Parete sostiene delle staffe in acciaio alte circa 40 cm, su cui poggia una lamiera grecata, a cui vengono infine fissate le lastre in grès mediante ganci in acciaio. 
Questa particolare conformazione sottostrutturale è stata studiata per ospitare gli impianti, alloggiati in modo discreto fra lo strato coibente e il manto di rivestimento. L’uniformità costruttiva dell’intero involucro, con l’originale impiego della ceramica in copertura, insieme all’estrema linearità del rivestimento, senza fissaggi a vista, crea un risultato estetico elegante e davvero particolare, mentre le performance di isolamento termico e l’apporto della ventilazione del sistema Isotec Parete offrono un comfort abitativo ottimale sia d’inverno che d’estate. 
La versatilità del Sistema termoisolante portante di Brianza Plastica ha reso semplici e veloci le operazioni di posa, permettendo di realizzare con un unico passaggio lo strato coibente e la funzionale sottostruttura di supporto per l’ancoraggio dei rivestimenti ceramici, sagomati in cantiere ove necessario, assicurando una tecnologia costruttiva omogenea su tutto l’involucro trattato.
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