Decreto "Sblocca Cantieri", l'Ance chiede misure più efficaci

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 20 marzo , ha dato il via libera alla bozza di decreto “Sblocca Cantieri”. Ance: misure deludenti e poca trasparenza.
L’approvazione è avvenuta con la formula “salvo intese”. Questo significa che il testo non è blindato, ma che potrebbe essere ulteriormente rivisto man mano che andrà avanti il dialogo interno al Governo.
 
“Abbiamo chiesto un atto di coraggio per sbloccare l’Italia, ma dalle bozze uscite finora questa volontà di cambiare pagina con regole chiare e procedure veloci e trasparenti non emerge”, dichiara il Presidente dell’Ance, Gabriele Buia. “Abbiamo chiesto di semplificare le procedure a monte e invece vediamo che si fa ricorso a commissari dotati di ampi poteri di deroga al Codice, al massimo ribasso senza l’obbligo dell’esclusione automatica dell’offerta anomala”, spiega Buia.

“Abbiamo proposto al Governo un pacchetto di norme efficaci che può sbloccare veramente i cantieri senza cedere nulla in fatto di trasparenza e legalità e invece ci sembra di capire che si sta scegliendo un’altra strada meno utile al settore e al Paese intero”, prosegue il Presidente dei costruttori.

Secondo Buia, oltre alle norme sulle opere pubbliche è poi necessario approvare subito un pacchetto di misure urbanistiche, edilizie e fiscali per rilanciare la rigenerazione urbana. “Il  vice premier Salvini le ha annunciate, ma finora non ce n’è traccia nei testi in circolazione”, conclude Buia che auspica che nelle prossime ore “ci sia spazio per migliorare le misure ed evitare di sprecare un’occasione importante come quella del decreto sbloccacantieri, che per primi noi abbiamo chiesto”.
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