Edilizia scolastica al centro del PNRR e rigenerazione urbana

Come rinnovare le infrastrutture per l’edilizia scolastica? Presentato il documento predisposto dal Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano.
Come e quali strade intraprendere per rinnovare le infrastrutture per l’edilizia scolastica? Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) potrebbe risolvere le problematiche e indirizzare verso un nuovo impulso e nuovi scenari? A queste domande risponde il documento sull’edilizia scolastica predisposto dal Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano – curato da Davide Luraschi, Giovanni Verga e Silvio Bosetti - grazie alla collaborazione con stakeholders del territorio milanese e lombardo, come l’Ordine degli Avvocati di Milano, dirigenti della Regione Lombardia, di MM Spa, Assolombarda, Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici, Assimpredil Ance Milano, Fondazione Cariplo, Fondazione Giovanni Agnelli e Associazione Costruire Scuole.
Tra gli autori anche il Direttore dell’Ordine degli Avvocati di Milano Carmelo Ferraro, il Direttore Generale di MM Spa Stefano Cetti, Emanuela Curtoni, il Presidente Regionale di ANP Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici, Matteo Loria, il Segretario Generale di Fondazione Cariplo Sergio Urbani e Raffaella Valente di Fondazione Giovanni Agnelli.
Negli ultimi vent’anni, la Lombardia e Milano sono state interessate da un processo di rigenerazione urbana, scali ferroviari, complessi residenziali ma anche campus universitari sono stati protagonisti di una trasformazione in termini di tecnologie, materiali, verde, logistica e uso dell’energia. La stessa cosa non si può dire dell’edilizia scolastica, che versa in una situazione di precarietà e inadeguatezza.
Ecco perché – come suggerito da CIAM nel documento - è importante riportare le scuole al centro del dibattito e della pianificazione urbanistica. Oggi con il PNRR si presenta l’occasione unica e irripetibile di intervenire sul patrimonio esistente e di costruire nuove strutture: sono fondi destinati a interventi di ammodernamento, adeguamento sismico, efficientamento energetico e sistemi antincendio ma anche alla costruzione di nuovi edifici e infrastrutture per la scuola.
Il piano di ripresa e di rilancio degli investimenti infrastrutturali in ottica di sostenibilità e digitalizzazione rappresenta un’opportunità straordinaria per riaprire una nuova stagione di rinnovamento del patrimonio edilizio nel settore educativo.

Per gli ingegneri e architetti autori del documento si tratta però di una sfida ben più alta: disegnare la scuola del domani, che sia sicura, sostenibile e inclusiva, che sia funzionale a soddisfare le mutate esigenze didattiche e di studio, emerse in maniera evidente a causa della pandemia. Per farlo è necessario porsi un’ottica prospettica coinvolgendo anche i docenti e i progettisti in una riflessione che prenda in considerazione non solo i bisogni attuali ma anche le istanze innovative che interesseranno tutta la comunità scolastica. Inoltre, secondo CIAM, la grande opportunità da sfruttare per la costruzione e la gestione di nuovi edifici è il partenariato pubblico-privato.
Altrettanto fondamentale, per capire se le soluzioni adottate sono state efficaci, è individuare un modello di monitoraggio dei risultati, solo in questo modo è possibile valutare se e quanto con i fondi del PNRR sono stati raggiunti gli scenari ipotizzati.
In conclusione – secondo i firmatari del documento – tutto ciò è possibile se a livello centrale viene istituita un'apposita cabina di regia nazionale dedicata al tema, con compiti di indirizzo e monitoraggio e se a livello locale si supportano finanziariamente i comuni e le province nell'attuazione di iniziative di ristrutturazione o rifacimento delle strutture scolastiche che adottino modelli innovativi di implementazione delle nuove opere, coerenti con logiche costruttive di sostenibilità e rigenerazione urbana.
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