Guida fiscale al Bonus Facciate

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare attuativa che disciplina il Bonus facciate, rendendo noti tutti i dettagli relativi agli interventi che danno diritto alla detrazione al 90% sui lavori di restauro o recupero della facciata.
Il Bonus Facciate è stato introdotto con i commi 219-224 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio per l’anno 2020, approvata dal Parlamento lo scorso dicembre. Lo scopo della proposta avanzata dal Ministero dei Beni Culturali è quello di migliorare e abbellire l’aspetto delle nostre città.

Cosa prevede il Bonus Facciate
La guida pubblicata dall’Agenzia delle Entrate ricorda quali sono gli interventi per cui si può accedere al bonus facciate.
- L’agevolazione consiste in una detrazione d’imposta, da ripartire in 10 quote annuali costanti, pari al 90% delle spese sostenute nel 2020.
- Gli interventi devono essere finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati nelle zone A e B: cioè centri storici o aree urbane in trasformazione.
- Sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi. Sono esclusi: superfici vetrate, facciate interne, impianti, cavi, pluviali, infissi.

Bonus Facciate e risparmio energetico
Se i lavori di rifacimento della facciata riguardano interventi che influiscono dal punto di vista termico (o interessano oltre il 10% dell’intonaco della superficie dell’edificio) è richiesto che siano soddisfatti i requisiti indicati dal decreto del ministero dello Sviluppo economico del 2015 e i valori limite della trasmittanza termica delle strutture. Per questi lavori è necessario seguire le stesse procedure dell’Ecobonus, con l’invio della comunicazione all’Enea entro 90 giorni dal termine dell’intervento.

Come si ricevere il rimborso
- Per i contribuenti non titolari di reddito d’impresa serve il bonifico parlante. Devono risultare: la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita Iva o il codice fiscale della ditta o del professionista che ha effettuato i lavori. Per il calcolo della detrazione si farà riferimento al “criterio di cassa”, ovvero, alla data dell'effettivo pagamento, indipendentemente dalla data di avvio degli interventi.
- Per i titolari di reddito professionale e d’impresa, o le società proprietarie degli immobili, per il calcolo della detrazione ci si baserà sul "criterio di competenza" e, quindi, alle spese da imputare al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2020, indipendentemente dalla data di avvio degli interventi e indipendentemente dalla data dei pagamenti.

Allegato
In allegato il PDF della Circolare dell’Agenzia delle Entrate e quello della Guida Completa al Bonus.
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