La norma UNI sulla conformità dei provini in calcestruzzo

La commissione UNI “Cemento, malte, calcestruzzi e cemento armato” ha di recente recepito, anche in lingua italiana, la EN 12390 parte 1.
Questo documento specifica le forme, le dimensioni e le tolleranze dei provini di calcestruzzo confezionati a forma di cubi, cilindri e prismi e delle casseforme richieste per produrli. Nella norma le tolleranze specificate sono basate sulle esigenze delle prove di resistenza, ma possono essere applicate anche per prove per altre caratteristiche.
La norma riconosce che esistono metodi alternativi per confezionare provini di dimensioni e forme corrette. Il primo consiste nell'utilizzare casseforme che hanno vite limitate e nel misurare i provini per assicurare la conformità. Il secondo consiste nel confezionare provini in casseforme metalliche tarate che rispettano tolleranze più strette rispetto a quelle applicabili ai provini. L'utilizzo di casseforme tarate consente un'applicazione meno rigida del requisito per la misurazione dei provini.
Le casseforme devono essere a tenuta stagna e non assorbenti. A questo scopo i loro giunti possono essere spalmati con cera, olio o grasso per garantire la tenuta stagna.
Inoltre, le casseforme tarate devono essere costruite con acciaio o ghisa, che rappresentano i materiali di riferimento. Se vengono costruite con altri materiali devono essere disponibili risultati di prove prestazionali in uso che dimostrino l'equivalenza a lungo termine con le casseforme tarate di acciaio o di ghisa.
In ogni caso, tutte le parti delle casseforme devono essere sufficientemente robuste per prevenire deformazioni durante l'assemblaggio e l'utilizzo.

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