La sfida per le infrastrutture sostenibili

Il Presidente di AIS (Associazione Infrastrutture Sostenibili) Lorenzo Orsenigo e il Vicepresidente Luca Ferrari hanno presentato il Piano Strategico per il prossimo biennio 2021-2022, in cui sono indicate alcune analisi relative alle prospettive di investimento a sostegno di infrastrutture realmente sostenibili e ai benefici per il Paese.
L’Associazione Infrastrutture Sostenibili intende operare per sensibilizzare le forze economiche, sociali e politiche sull’importanza di disporre, progettare realizzare e gestire le infrastrutture di qualunque tipo e dimensione, ed in modo particolare quelle relative al settore dei trasporti, dell’acqua, dell’energia, dell’ICT e dei rifiuti, secondo criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Secondo l’Associazione Infrastrutture Sostenibili mettere al centro della Next Generation EU la questione della sostenibilità delle infrastrutture vuol dire dare una scossa al nostro sistema economico e creare le condizioni per un consolidamento della competitività. Per vincere la sfida lanciata all’Italia dalla Commissione europea è essenziale essere consapevoli delle potenzialità oggi presenti legandole alle opportunità che si hanno di fronte. Egualmente, diventa essenziale avere presenti le criticità e le minacce che pesano sulle prospettive future e sull’efficacia di una pianificazione e di un’attuazione dei progetti di infrastrutture sostenibili. “Per dare risposte adeguate a quanto ci viene chiesto dall’Europa e rispettare le indicazioni per utilizzare e valorizzare le risorse previste nella Next Generation EU – sottolinea Lorenzo Orsenigo, Presidente di Infrastrutture Sostenibili - è essenziale promuovere l’utilizzo di sistemi di rating in grado di “misurare” la sostenibilità ambientale secondo regole e criteri prestabiliti, applicando ad esempio il Protocollo Envision, l’unico attualmente presente sul mercato italiano ed europeo; essere consapevoli che si deve gestire integralmente l’appalto attraverso procedure, processi e sistemi digitali; sostenere, anche attraverso meccanismi di premialità fiscale il ricorso a materiali innovativi, quali ad esempio prodotti green. Sono questi, insieme ad alcune proposte relative a saper applicare e utilizzare anche nel nostro Paese modalità contrattuali innovative in grado di rendere concreta la possibilità, fortemente suggerita dalla Commissione europea, di integrazione tra investimenti pubblici e investimenti privati, i pilastri sui quali poggiare un processo decisionale in grado di orientare il Recovery Plan verso gli obiettivi fissati dalla Next Generation EU”.

Di seguito il Piano Strategico per il prossimo biennio 2021-2022 in formato pdf
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