Via libera alla Brescia-Padova, opera da 8,2 miliardi di euro.

È stata pubblicata sul sito del sul sito del Mit l'analisi costi-benefici, di questa “seconda TAV”. Il documento, redatto dallo studio di Marco Ponti, mostra dei risultati controversi. Come sempre sono stati previsti vari scenari per le proiezioni future dei dati. I numeri sono negativi nello scenario più pessimistico sul traffico, ma positivi in quello ottimistico. Inoltre va precisato che in ogni caso è emerso un alto costo per fermare i lavori.
La decisione è stata dunque politica. Il ministero delle Infrastrutture ha approvato il decreto che dà il via libera all'opera della nuova ferrovia ad alta capacità Brescia-Verona-Vicenza-Padova senza modifiche ai progetti approvati
I lavori partiranno dal primo tratto, quello tra Brescia e Verona. L’opera di questo segmento costa quasi 3,5 miliardi per 45 chilometri complessivi.
Nelle prossime settimane ci sarà l’approvazione di Rfi (Rete Ferrovie Italiane) agli espropri e al progetto esecutivo di Cepav Due con il conseguente avvio effettivo dei lavori da parte del general contractor (Saipem, Pizzarotti, Icm ex Maltauro).
A questo punto torna all'ordine del giorno anche la firma del contratto con Iricav Due (Salini impregilo-Astaldi) sulla Verona-Vicenza, e il finanziamento delle tratte per il momento prive di risorse (servono in tutto circa 3,4 miliardi).

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