Cartiere del Garda, Riva del Garda

Moduli lineari realizzati con pannelli in laminato d’alluminio preverniciato e legno lamellare come struttura di sostegno: i nuovi elementi di riqualificazione per una storica cartiera.
La “Cartiere del Garda” è la più grande unità singola di produzione di carte patinate in Italia e occupa una superficie di 160.000 m3. Il progetto di riqualificazione dell’edificio aziendale è nato dall’esigenza di proporre una nuova immagine architettonica, più confacente al mutato contesto urbano in cui si inserisce. Il progetto esecutivo prevede, per alcuni tratti del fabbricato adibito alla produzione, delle soluzioni tecnologiche per la fruibilità delle funzioni ospitate e per l’abbattimento dell’emissione acustica. La scelta compositiva predilige un unico linguaggio architettonico per l’intero complesso, in contrasto con la frammentarietà degli elementi tipologici della vecchia costruzione, fornendo un’adeguata risposta in termini prestazionali. Per meglio adattare l’esistente, caratterizzato da importanti altezze (di circa 15 metri su uno dei fronti di via Padova), al minuto contesto urbano, si è optato per l’applicazione di una “pelle” a moduli lineari. Il dimensionamento della trama va ad esaltare l’orizzontalità delle linee del terreno e dell’orizzonte intrinseche nel paesaggio.
Per la facciata, si è optato per l’alluminio verniciato opaco in una tonalità chiara, materiale di ampio utilizzo anche in ambienti caratterizzati da vento e condizioni atmosferiche particolari, come è il caso di Riva del Garda. In particolare, è stato utilizzato il laminato d’alluminio preverniciato FF2 prodotto da Novelis, che ha conferito ai pannelli per l’involucro considerevoli qualità prestazionali ed estetiche. Le eccellenti caratteristiche meccaniche e la resistenza della vernice di questo materiale hanno agevolato la produzione dei componenti e consentito la loro perfetta planarità, in sintonia con l’esito architettonico desiderato. Al fine di differenziare la percezione dei rapporti tra pieni e vuoti e “muovere” la composizione dei volumi, sono state progettate delle partiture con pannelli di diverso modulo, sempre lineare, ma con differente altezza e colore. Il ritmo delle facciate, realizzate con i componenti a cassetta in alluminio, è dettato dalle colonne verticali in legno lamellare, che fungono anche da strutture di sostegno. In questa realizzazione l’alluminio è stato accostato al legno, scelto anche come richiamo alla cellulosa: materia prima utilizzata nella produzione della carta. Le aperture finestrate esistenti, mantenute per non alterare il rapporto aero-illuminante, sono state schermate in un gioco di luci e ombre, ottenuto grazie ai pannelli in brise soleil, con doghe in alluminio orizzontali. Gli angoli della costruzione sono esaltati con dei volumi ottenuti, con applicazione di pannelli di forma trapezoidale in alluminio laminato, dalle stesse caratteristiche della facciata, che riportano il logo delle Cartiere del Garda.
Particolarmente innovativa è anche la soluzione ideata per le parti strutturali dell’involucro. La sottostruttura in montanti e traversi della facciata in alluminio va a scaricare il peso sui pilastri in legno posti alle estremità, che poggiano a terra con una cerniera dal design accattivante. I pilastri di legno lamellare, caratterizzati da uno sviluppo trapezoidale, sono ancorati e solidali alla retrostante struttura portante e appoggiano su delle mensole di ferro, a loro volta ancorate alla struttura principale di sostegno del capannone. L’elemento mensola, oltre che a fungere da sostegno, è utilizzato per la protezione della facciata e impedisce l’urto accidentale dei mezzi in movimento. A coronamento dell’edificato è apposta una veletta, realizzata in laminato di alluminio, che ha funzioni di “deflettore acustico” per lo smorzamento delle onde sonore provenienti dagli impianti ospitati per la produzione della carta. Un’innovativa tecnologia ha permesso la realizzazione delle pannellature scatolate in alluminio FF2 Novelis di 2 mm di spessore. La lavorazione di officina è stata effettuata mediante taglio e scantonatura con pantografo LVD e piegatura con impianto robotizzato. Tale processo all’avanguardia si è dimostrato indispensabile per tutti i raccordi di facciata a sviluppo circolare.
La facciata ventilata in alluminio prevede griglie di aerazione in lamiera traforata da 0,8 – 12 mm e lamiere sagomate per scossaline alle aperture delle finestre, alle sporgenze di impianti tecnologici e a coronamento degli edifici. Mentre questa tipologia di facciata è ricorrente per i prospetti nord, via Filanda, ed est, via Padova, una variazione importante è apportata al prospetto sud non ancora realizzato. In questo caso, i pannelli in alluminio sono stati sostituiti da pannelli di legno di larice verniciati al naturale. I pilastri centrali, sempre in legno lamellare, poggiano su una pensilina che corre al livello del primo solaio. Le griglie, presenti in corrispondenza dei fori finestra, sono realizzate in lamelle di legno di larice, inserite all’interno di prospetti vetrati a specchio, che vengono sostenuti da montanti in carpenteria metallica con ridotti sistemi di connessione tra materiali. Il fulcro centrale dell’accesso principale è coronato da una copertura sostenuta da dei “fusi”, gli alberi delle barche a vela, assottigliati agli appoggi che vanno a reggere lo sporto in facciata. La copertura è prevista in lamiera d’alluminio dalle stesse caratteristiche dei pannelli di facciata.
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