Ex area Italcementi - Genova

Leggeri, isolanti, monostrato: queste le caratteristiche dei sottofondi controterra eseguiti con prodotti Laterlite nell’ambito di un importante intervento di riconversione di un’ex area industriale genovese
La riqualificazione delle numerose ex aree industriali nel territorio è divenuta in questi ultimi anni un business di grande interesse sia per le grandi potenzialità che la loro riconversione implica sia per le importanti opere che il loro riutilizzo rende necessarie. In uno di tali contesti, il recupero di un grande insediamento della cintura genovese, hanno svolto un ruolo chiave le soluzioni leggere proposte da Laterlite per la creazione di sottofondi isolati controterra. Un’applicazione, questa, di particolare interesse per la possibilità di ottenere risultati ottimali evitando le complesse, lunghe e costose tecniche di realizzazione dei vespai tradizionali creando al tempo stesso un pacchetto isolato già in grado di accogliere la successiva pavimentazione finale.
L’area ex Italcementi di Genova Molassana ha ospitato per lungo tempo uno dei numerosi cementifici di proprietà dell’azienda, che nella sua fase di massima attività occupava un’area estesa su una superficie di ben 200.000 m2. Con la dismissione dell’impianto di produzione è stato varato un progetto di riconversione ad uso commerciale dell’intera area che, oltre alla demolizione del vecchio stabilimento e alla realizzazione delle nuove strutture ha comportato una serie di opere di urbanizzazione a servizio dell'area e della viabilità esistente. In questo contesto l’impresa appaltante, la Coopsette, una delle più importanti realtà tra i "big" delle costruzioni italiane e cliente da molti anni fidelizzato al marchio Leca, si è rivolta a Laterlite per la realizzazione di una serie di sottofondi coibenti controterra destinati ad ospitare le pavimentazioni di alcune delle nuove strutture in corso di edificazione, fra cui il nuovo centro Sogegross.
La tecnica tradizionalmente utilizzata in questa tipologia di interventi consiste generalmente nella creazione di un vespaio aerato attraverso l’impiego di casseri a perdere, integrato da un successivo strato di materiale isolante e da un massetto di zavorramento destinato ad ospitare la pavimentazione finale. In questo caso, tuttavia, la necessità di velocizzare l’esecuzione dei lavori ha spinto l’impresa appaltante a considerare delle alternative che consentissero una maggiore rapidità di intervento: alternativa individuata nell’esecuzione di un sottofondo coibente controterra con conglomerato a base di argilla Leca, qui utilizzata nella versione 0-20 cementata, da completare con la sola pavimentazione industriale.
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