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1° Rapporto sul Mercato Immobiliare

Presso l’UniCredit Tower Hall di Milano è stato presentato da Nomisma il 1° Osservatorio sul mercato immobiliare, il quale evidenzia nei primi mesi del 2026 un andamento complessivamente positivo. Il settore residenziale continua a crescere, consolidando il trend avviato nel 2025, mentre le locazioni restano sostenute ma in lieve calo.
Il 1° Osservatorio sul Mercato Immobiliare analizza la congiuntura del settore a livello nazionale con un focus di approfondimento su 13 mercati intermedi. Rispetto al 2025, il mercato appare più solido: aumentano i prezzi, si riduce il divario tra domanda e offerta, le vendite sono più rapide e la domanda è in espansione. Questo indica una fase espansiva più dinamica e liquida. Nel 2025 le compravendite sono cresciute del +6,4% a livello nazionale, con performance migliori nei comuni non capoluogo. Nei 13 mercati intermedi analizzati, le transazioni sono aumentate del +6,0%, soprattutto nei capoluoghi. Un ruolo importante è svolto dai mutui: la quota di acquisti finanziati è salita fino al 45,9% nel 2025, grazie a condizioni di credito favorevoli e stabilità dei tassi, sebbene con un aumento dello spread rispetto all’Area Euro. I prezzi delle abitazioni continuano a crescere nel 2026 (+2,3% ottimo stato, +2,7% buono stato), ma con un ritmo più lento rispetto agli anni precedenti. La domanda è più forte per immobili meno pregiati. Infine, il mercato resta efficiente: tempi medi di vendita di circa 5 mesi e sconti limitati (8,6%), segno di una buona capacità di assorbire l’offerta. Per quanto riguarda il mercato della locazione residenziale, nel 2025 in Italia si conferma una dinamica complessivamente positiva con oltre 1 milione di contratti registrati, in crescita del +1,4% rispetto al 2024. Le variazioni annuali dei canoni di locazione nel comparto residenziale confermano un ciclo espansivo ormai consolidato (+3,4% in media). Le abitazioni in buono stato mostrano una sequenza di incrementi che, dopo la ripresa avviata nel 2022, si rafforza nel 2023 e nel 2024. Nel 2025 la crescita prosegue, anche se con un ritmo più moderato rispetto al recente passato. Secondo gli operatori del settore, in assenza di shock economici il 2026 si prospetta in continuità con il percorso di crescita già delineato nel 2025.
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