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4° Report “La casa per la città del futuro”

Durante il 34° Forum di Rapallo è stato presentato il 4° Rapporto “La casa per la città del futuro - La nuova geografia dell’abitare tra bisogno sociale e sostenibilità economica”, di Scenari Immobiliari in collaborazione con Investire SGR. Secondo lo studio, la disponibilità di abitazioni accessibili rappresenta una concreta infrastruttura strategica per la competitività dei territori.
Oltre 25 milioni di lavoratori in Italia vivono in territori dinamici all’interno di economie primarie, secondarie e terziarie, nelle quali le industrie sane e in sviluppo facilitano il formarsi di tensioni anche nel mercato immobiliare, con offerta in diminuzione e valori in crescita. Questo paradigma produce un fabbisogno abitativo di 840 mila case, di cui circa 540 mila destinate a lavoratori continuativi e circa 300 mila a lavoratori stagionali. Per soddisfare tale domanda sarà necessario mettere a disposizione oltre 70 milioni di metri quadrati di superfici residenziali, mobilitando investimenti per oltre 235 miliardi di euro. Secondo lo studio, la capacità di attrarre e trattenere lavoratori qualificati, talenti e forza lavoro è sempre più legata alla disponibilità di soluzioni abitative adeguate, flessibili e coerenti con il potere d’acquisto delle famiglie. In parallelo, il mercato residenziale italiano continua a registrare una crescita delle compravendite e dei valori, le previsioni per il 2026 indicano 800 mila compravendite e una crescita dei prezzi del 9,8 per cento rispetto ai dodici mesi precedenti, ma deve confrontarsi con una progressiva contrazione dell’offerta di nuove realizzazioni, dovuta all’aumento dei costi di costruzione e ristrutturazione, all’incertezza normativa e alle dinamiche economiche dei territori.
Il rapporto di Scenari Immobiliari e Investire SGR prende avvio dalla evidenza che la questione abitativa sia strettamente collegata alle trasformazioni del mercato del lavoro. Circa il 50 per cento delle figure ricercate oggi sul mercato del lavoro risulta di difficile reperimento. In questo contesto, la disponibilità di alloggi accessibili e orientati ai servizi diventa un fattore determinante per attrarre, accogliere e stabilizzare le risorse umane necessarie allo sviluppo economico dei territori. L’analisi dei 515 Sistemi Locali del Lavoro italiani evidenzia una forte relazione tra dinamismo economico, redditi e domanda abitativa. Il fabbisogno complessivo stimato è di 840 mila abitazioni, concentrate soprattutto nei territori a vocazione terziaria (410 mila), turistica (287 mila) e industriale (110 mila). Per soddisfare la domanda servirebbero circa 35 mila nuove abitazioni all’anno, con soluzioni adeguate alle diverse esigenze di lavoratori e famiglie, anche a prezzi calmierati. Tra le principali leve individuate: recupero del patrimonio inutilizzato, riqualificazione urbana, adeguamento degli strumenti urbanistici e finanza istituzionale. La risposta alla domanda abitativa rappresenta quindi sia una sfida sociale sia un’importante opportunità per il settore immobiliare.
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