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Direttiva Europea sulle Case Green
BigMat si propone come punto di riferimento per la riqualificazione energetica. La fase di transizione, tuttavia, continua a essere condizionata dall'incertezza legata al ritardo con cui l'Italia sta “facendo propria” la Direttiva.
La Direttiva Europea sulle Case Green segna un punto di svolta per il settore italiano delle costruzioni, chiamato ad affrontare una delle più importanti trasformazioni degli ultimi decenni: migliorare le prestazioni energetiche di un patrimonio edilizio tra i più vetusti ed energivori d'Europa. Un’opportunità che coinvolge l'intera filiera - produttori, distribuzione, progettisti e imprese - e che richiede competenze, materiali innovativi e un supporto tecnico sempre più qualificato. Una sfida complessa, resa ancora più delicata dall'incertezza legata ai tempi di recepimento della Direttiva e alla definizione degli strumenti nazionali che ne accompagneranno l'attuazione. In questo scenario BigMat Italia si conferma un interlocutore strategico per il mercato, grazie a una rete capillare di punti vendita specializzati in grado di mettere a disposizione prodotti, sistemi costruttivi e consulenza tecnica per accompagnare gli operatori nella riqualificazione energetica degli edifici. Lo slittamento del decreto di recepimento, come segnala Antonio Ussi, Vicedirettore di BigMat Italia, ha contribuito ad alimentare un clima di stop and go che, soprattutto nel contesto successivo alla stagione del Superbonus, rischia di frenare le decisioni di investimento di famiglie, imprese e professionisti, nonostante l’intero settore abbia bisogno di regole chiare, di stabilità e di una programmazione di lungo periodo, condizioni indispensabili per consentire all'intera filiera di pianificare investimenti, innovazione e formazione con la necessaria fiducia. Anche gli operatori del settore reputano l’EPBD alla stregua di un passaggio destinato a ridefinire in profondità il mercato dell'edilizia, spostando il focus dagli incentivi a una strategia di lungo periodo orientata alla riqualificazione del patrimonio immobiliare e alla riduzione dei consumi energetici. In un Paese come l'Italia, caratterizzato da un patrimonio edilizio spesso datato e poco efficiente, la sfida riguarda soprattutto la capacità di intervenire in modo coordinato su involucro e impianti, con soluzioni affidabili, prestazioni certificate e competenze sempre più specialistiche.

