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I risultati della ricerca di mercato di Humans&Data

L’Italia sta attraversando una fase decisiva nel percorso di adeguamento alla Direttiva Europea Case Green, che impone entro il 2030 la riqualificazione del 15% degli edifici oggi collocati nelle classi energetiche meno efficienti (F e G), percentuale destinata a salire al 26% entro il 2033. 

Il 57,6% degli immobili italiani rientra nelle classi F e G, pari a circa 7 milioni di edifici che necessiteranno interventi strutturali in pochi anni. In questo scenario, la Legge di Bilancio 2026 — qualora approvata — confermerebbe la proroga almeno parziale di misure chiave come Bonus Ristrutturazione ed Ecobonus, leve strategiche per accompagnare cittadini e operatori verso gli standard imposti dall’Ue. È in questo contesto di forte pressione regolatoria e crescente attenzione alla qualità del costruito che si inserisce l’indagine condotta da Humans&Data Insight con Ipsos per Harley&Dikkinson – pensata per monitorare comportamenti, aspettative e propensioni degli italiani rispetto alla ristrutturazione nei prossimi 12 mesi. Le evidenze raccolte offrono una fotografia puntuale del sentiment del mercato e dei driver che influenzeranno le decisioni di investimento nel breve periodo. La necessità di riqualificare il patrimonio edilizio nazionale risulta ormai percepita da oltre la metà del campione intervistato, complice il contesto europeo e le misure fiscali previste entro il 2026. Dai dati raccolti emerge che il 57% del campione ha ristrutturato la propria abitazione nell’ultimo anno o prevede di farlo nei prossimi 12 mesi: il 18% ha effettuato interventi in passato, mentre il 39% dichiara di avere in programma lavori nell’anno a venire, con una prevalenza di interventi sulla prima casa. Resta invece stabile un 45% che non ha ristrutturato nell’ultimo anno e non intende farlo nel prossimo.
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