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Il futuro delle costruzioni tra innovazione e sostenibilità
Martedì 4 e mercoledì 5 maggio 2027 la tredicesima edizione di REbuild riporta negli spazi di Riva del Garda Fierecongressi il confronto sull’innovazione sostenibile delle costruzioni e i nuovi stili dell’abitare.
L’obiettivo della due giorni di incontri, convegni e dibattiti è favorire il dialogo e il ragionamento sul futuro attraverso un approccio trasversale che mette in connessione una vasta community multidisciplinare composta dal mondo dell’edilizia, dalle istituzioni, dalle università e dalla finanza, alimentando un confronto che prosegue oltre i giorni dell’evento. Un serbatoio di competenze che dal 2015 unisce chi progetta, chi costruisce e chi governa le politiche della casa e che REbuild traduce in contenuti capaci di orientare il settore, mantenendo uno sguardo aperto all’Europa. L'annuncio arriva mentre il Piano Casa entra nella fase operativa, con il bando da 700 milioni di euro partito a settembre per recuperare gli alloggi di edilizia residenziale pubblica oggi non assegnabili. È la prima tranche dei 970 milioni stanziati tra il 2026 e il 2030 dalla legge 116/2026, che converte il decreto approvato in via definitiva dal Senato il 1° luglio e in vigore dal 4 luglio. Seguirà un secondo bando, da 270 milioni, per l'edilizia residenziale sociale. Come nel resto d’Europa, anche in Italia la questione abitativa resta un tema di stretta attualità, con oltre 9,5 milioni di immobili non occupati e una domanda che si concentra principalmente nelle aree metropolitane e nei territori più attrattivi. È qui che mancano 1,3 milioni di abitazioni accessibili, su un totale di 9,6 milioni nell'intera Unione europea. Sono i numeri riportati nel nuovo numero di Outlook, la rivista digitale interattiva che raccoglie il lavoro dell'ultima edizione di REbuild e lo mette a disposizione di imprese, professionisti e progettisti, investitori, operatori del real estate, enti di ricerca e istituzioni. Confluiscono nella pubblicazione gli interventi degli 80 relatori, le 22 conferenze e i 3 workshop, riletti attraverso i temi che stanno cambiando l'abitare. Dalle politiche europee sulla casa ai nuovi modelli di finanza sociale, dalle regole che abilitano la rigenerazione urbana all'industrializzazione dei processi costruttivi. I dati evidenziano la dimensione finanziaria della sfida. Secondo la Banca europea per gli investimenti servono oltre 2 milioni di nuove abitazioni ogni anno in Europa fino al 2035. La Commissione europea stima che colmare il divario richieda 150 miliardi di euro l'anno nel prossimo decennio, a fronte dei 43 miliardi già mobilitati tra Pnrr e fondi di coesione e dell'impegno delle banche di promozione pubblica a investirne altri 350 entro il 2029. In Italia, intanto, oltre 60.000 alloggi popolari restano vuoti. Tra i territori che stanno elaborando nuovi modelli di risposta all'emergenza abitativa, la Provincia Autonoma di Trento si distingue per la visione innovativa alla base di "Orizzonti dell'abitare in Trentino", laboratorio promosso dall'Assessorato provinciale alle politiche per la casa, in collaborazione con REbuild, per accompagnare la costruzione di una nuova normativa.

