La sicurezza degli edifici: lo stato della normativa sulle facciate e le aree di miglioramento

L’evento organizzato da Confabitare in collaborazione con Movimento Consumatori e Rockwool Italia evidenzia il gap da colmare nella normativa che regola il comportamento al fuoco delle facciate e delle coperture degli edifici: divieto dell’utilizzo di materiali combustibili e requisiti chiari relativi alle barriere tagliafuoco
Il tema della sicurezza antincendio degli edifici torna periodicamente di attualità a seguito di incidenti che attirano l’attenzione pubblica, come nel caso degli incendi della Torre dei Moro a Milano e del palazzo Lagrange ed edifici attigui a Torino. Gli episodi hanno evidenziato la necessità di una normativa che disciplini in modo chiaro i rischi collegati all’uso di materiali combustibili nelle facciate degli edifici più alti e di quelli ad alto rischio, come scuole e ospedali, allineandosi agli esempi virtuosi di altri Paesi europei. La questione diventa potenzialmente ancor più rilevante perché oggi l’Italia sta vivendo un boom di ristrutturazioni edilizie. La crescita degli interventi sulle facciate esistenti, dovuta all’introduzione del Superbonus 110%, può decisamente cambiare il profilo di rischio del parco edifici rispetto alla protezione dal fuoco. Ne hanno parlato i rappresentanti dei consumatori, della politica e del mercato riunitisi a Roma nell’evento La sicurezza degli edifici: lo stato della normativa sulle facciate e le aree di miglioramento. L’Italia è in ritardo sui fattori di sicurezza? promosso da Confabitare in collaborazione con Movimento Consumatori e Rockwool Italia.
L’iniziativa è nata come possibilità di discussione e condivisione circa una nuova normativa italiana sulla sicurezza antincendio che, per gli edifici di altezza elevata e ad alto rischio, vieti l’uso di materiali combustibili per facciate e coperture. Oggi questo divieto non c’è. Lo scopo della revisione richiesta è quello di assicurare una minimizzazione dei rischi innanzitutto per i proprietari ed occupanti e poi per tutto il sistema città, coinvolgendo ospedali, scuole, edifici pubblici. Sono intervenuti esperti istituzionali e tecnici: l’Onorevole Carlo Sibilia, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’interno, l’Onorevole Martina Nardi, Presidente della X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo, l’Onorevole Diego Zardini, Componente Com. Attività Produttive Commercio Turismo e Com. Parlamentare Questioni Regionali; l’Onorevole Monica Ciaburro, Componente della Commissione Parlamentare per la Semplificazione; Valerio Racca, Segretario nazionale di Confabitare, e Samuele Sassi, Ingegnere, FSC Engineering.
I partecipanti hanno discusso gli elementi di miglioramento della normativa, anche in seguito alla Regola Tecnica Verticale (RTV) emanata dal Comitato centrale tecnico scientifico dei Vigili del Fuoco, ora in attesa di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La RTV antincendio sulle chiusure d’ambito degli edifici civili (es. strutture sanitarie, scolastiche, alberghiere, commerciali, uffici, ecc.), entrerà a far parte del Codice di prevenzione incendi, il DM 3 agosto 2015, disciplinando il comportamento al fuoco delle facciate e delle coperture degli edifici. La normativa, diversamente da quanto accade nella gran parte dei Paesi europei, non recepisce le indicazioni tecniche apprese dagli incendi avvenuti negli ultimi anni ed introduce obblighi insufficienti a garantire la sicurezza nel caso di incendio. Infatti, consente ancora l’utilizzo di materiali combustibili per l’isolamento o il rivestimento di edifici di altezza elevata e ad alto rischio.

Alberto Zanni, Presidente nazionale Confabitare: “Confabitare ha a cuore il confronto con tutto il comparto immobiliare con conseguente, se necessaria, sollecitazione presso le istituzioni, di norme e leggi a tutela dei proprietari di immobili. L'incendio che lo scorso agosto a Milano ha distrutto un grattacielo di 15 piani, dove per fortuna non ci sono state vittime, ha scosso tutto il paese e ci ha ricordato la strage di Londra. In questo periodo dove gli incentivi statali, sotto forma di bonus, hanno fatto sorgere innumerevoli cantieri, si è tornato a parlare prepotentemente di sicurezza. Ora c'è assoluto bisogno di una normativa che regoli l'utilizzo di procedure e materiali a prevenzione degli incendi per le nuove costruzioni e da adottare anche per quelle già esistenti”.

Ovidio Marzaioli, Vice Segretario Generale Movimento Consumatori: “L’attenzione necessaria alla tutela dei consumatori in tema di sicurezza delle abitazioni è imprescindibilmente legata alla qualità stessa del patrimonio immobiliare e degli interventi migliorativi previsti nelle norme e nel PNRR, a partire dal bonus 110% per l’efficientamento degli edifici al nuovo piano energetico sull’uso delle fonti rinnovabili. Movimento Consumatori è da sempre attento alle tematiche ambientali e di sicurezza nella prospettiva di un miglioramento complessivo della qualità di vita dei cittadini ed è promotore delle azioni aderenti a tali primari obiettivi. L’incontro è stato occasione per fare il punto sulla situazione ad oggi sia sul piano normativo sia regolatorio. Si sono posti gli obiettivi da raggiungere nei prossimi mesi per incentivare la ripresa italiana ed europea nel segno della sicurezza e della sostenibilità ambientale e sociale”.

Paolo Migliavacca, amministratore delegato di Rockwool Italia: “Noi ci occupiamo di isolamento in lana di roccia, una soluzione con alte performance in termini di sicurezza, sostenibilità, efficienza energetica. Sulle prestazioni antincendio degli edifici sollecitiamo l’attenzione pubblica degli esperti, progettisti, costruttori ed enti pubblici dal 2016: abbiamo creato un forum tematico insieme al Politecnico di Milano, orientato all’innovazione tecnologica, alla responsabilità in campo normativo e realizzativo, dedicato a tutti gli attori del settore edilizia. Ma oggi l’Italia è ancora indietro rispetto all’Europa e non ha imparato, come hanno fatto Regno Unito e Romania, da alcuni tragici incidenti”.

L’Onorevole Carlo Sibilia, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’interno, ha commentato: “E’ fondamentale che iniziative come queste mettano in luce aspetti normativi tecnici che possano portare a nuovi standard. Oggi in Italia esiste per gli edifici una certificazione energetica ma non esiste una certificazione unica di sicurezza. Non c’è uno standard europeo, nessuno in Europa si è posto questo tema. Sulla Regola Tecnica Verticale stiamo approfondendo il tema. Ci manca la definizione di un nuovo standard ed è bene che oggi se ne parli. Ed abbiamo un punto di riferimento chiaro, il Comitato centrale tecnico scientifico per la prevenzione. Intanto con i Vigili del Fuoco siamo già al lavoro sui controlli mirati e sulle prove dei materiali. Il nostro unico focus è la sicurezza dei cittadini”.
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