L’esperienza Volteco a Venezia
L'importanza di adattare le tecniche di impermeabilizzazione alle nuove sfide climatiche.
Uno dei principali problemi in edilizia è l’impermeabilizzazione delle fondamenta, soprattutto in città costruite su barene e canali, soggette a infiltrazioni di acqua salmastra. Altro fenomeno critico è la risalita capillare, che porta il sale a depositarsi sulle murature, causando il degrado di intonaci e malte, con danni estetici, strutturali e alla salubrità degli edifici.
A Venezia, i vari fenomeni di acqua alta hanno evidenziato ancora di più quanto questo patrimonio sia fragile ma, allo stesso tempo, nella sua specificità, possa e debba essere protetto. In questo senso, la sfida all’acqua parte dall’impermeabilizzazione degli edifici del centro storico di Venezia soggetti periodicamente ad allagamenti dovuto all’innalzamento delle maree.
Volteco, fondata nel 1976, nel corso della sua storia ha introdotto numerosi prodotti innovativi per il settore dell’impermeabilizzazione. Attraverso un confronto costruttivo con gli ingegneri che operano sul territorio veneziano inizia a sviluppare il concetto della vasca a protezione delle maree.
Nel 1978 esce Volclay Panel, il sistema prevede la posa dei pannelli bentonici sul fondo e in verticale sulle murature e il successivo getto di platea e muretti di contenimento. Il concetto iniziale di ricreare un catino chiuso da allora rimane lo stesso nonostante le tecnologie utilizzate siano state progressivamente migliorate e ottimizzate.
Si è passati poi alla sua evoluzione con il telo bentonitico Volgrip successivamente integrato con l’intonaco impermeabile Bi Mortar Plaster Seal.
Nel 2017, con il lancio di Amphibia 3000 Grip, viene introdotta una soluzione all'avanguardia per la protezione delle strutture dalle infiltrazioni d’acqua. Questo sistema impermeabile completo consente di sigillare corpi passanti e dettagli costruttivi, aspetti cruciali nella fase di progettazione.
- Azienda: VOLTECO

